PHOTO
La settimana si apre con nuove mobilitazioni nei trasporti, dall’industria e nei servizi, mentre proseguono vertenze che coinvolgono settori strategici del Paese. Dai lavoratori del trasporto ferroviario e pubblico locale alle proteste negli aeroporti, passando per le iniziative in agricoltura e i nodi industriali di ex Ilva, Saxa, Electrolux e Beko, sindacati e lavoratori continuano a chiedere tutela dell’occupazione, investimenti, diritti e migliori condizioni di lavoro. Di seguito alcune segnalazioni di scioperi, presìdi, assemblee e stati di agitazione, iniziative e appuntamenti promossi dalla Cgil.
Scioperi nei trasporti
7 settembre - Sciopero del personale mobile Trenitalia in Trentino-Alto Adige. Sciopero di otto ore, dalle 9 alle 17, lunedì 7 settembre per il personale mobile della Direzione regionale Trenitalia del Trentino-Alto Adige, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Confsal e Orsa Ferrovie.
7 settembre – Sciopero Sasa a Bolzano e provincia. Il trasporto pubblico locale gestito da Sasa si ferma in Alto Adige per uno sciopero di tre ore proclamato da Filt Cgil, Fit Sgb Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferro-asgb Gtv, Or.s.a. Trasporti e USB Lavoro Privato. Al centro della protesta l’adeguamento dei buoni pasto per il personale.
10 settembre – A Foggia sciopero del Trasporto pubblico locale giovedì 10 settembre indetto da Filt Cgil e altre sigle sindacali. Lo stop del personale Ataf è di 8 ore: 8.30-12.30 / 15.30-19.30.
10 settembre – Sciopero trasporto merci su rotaia dalle 16:00 di giovedì 10 alle 16:00 di venerdì 11 settembre. Lo sciopero nazionale dei lavoratori di Captrain Italia è indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti. Sempre il 10 settembre stop di 24 ore per il personale soc. DB Cargo Italia Regione Lombardia.
11 settembre – Sciopero nazionale del personale navigante tecnico di Poste Air Cargo. Stop nazionale di 4 ore, dalle 00.00 alle 04.00 di venerdì 11 settembre, per il personale navigante tecnico di Poste Air Cargo. La mobilitazione è stata proclamata unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Anpac e Anp.
11-12 settembre, sciopero nel Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato 48 ore di sciopero contro il diniego del contributo previsto dall’articolo 199 del Decreto Rilancio alla Cooperativa Unica Lavoratori del Porto “Flavio Gioia”. La mobilitazione coinvolge lavoratori portuali, terminal passeggeri e personale dell’Autorità di Sistema Portuale per difendere occupazione, continuità operativa e futuro della portualità campana. Il 11 settembre è previsto anche un presidio al Porto Commerciale di Salerno - (Sciopero sospeso dopo la convocazione da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale).
13 settembre – Sciopero gruppo Sogaer aeroporto di Cagliari-Elmas. L’astensione è di 4 ore, dalle 11 alle 15 ed è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Al centro della mobilitazione il confronto sulle condizioni di lavoro e sul riconoscimento economico delle lavoratrici e dei lavoratori dello scalo.
7 settembre, sciopero alla Axist di Grottaglie (Taranto)
Fiom Cgil e Uilm hanno proclamato 4 ore di sciopero per ogni turno di lavoro dopo lo stallo nel confronto con l’azienda sull’integrativo aziendale. Al centro della mobilitazione la richiesta di riaprire la trattativa e riconoscere migliori condizioni salariali e professionali ai lavoratori dell’indotto Leonardo.
7 settembre, le ‘Brigate del Lavoro’ ad Alba
Prosegue senza soste l'iniziativa della Flai Cgil dedicata alle condizioni di lavoro in agricoltura, al contrasto del caporalato e alla tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Il 7 settembre ad Alba presentazione delle attività previste nel cuneese tra il 14 e il 18 settembre.
Prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’appalto UPS a Rimini
La Filt Cgil sostiene lo sciopero proclamato nella filiale riminese con un pacchetto di 20 ore da esercitare entro settembre e denunciando la mancata disponibilità dell’azienda al confronto su organizzazione del lavoro, sicurezza, turni e rispetto delle mansioni. Il sindacato chiede regole chiare, piena applicazione del contratto e il riconoscimento dei diritti dei circa 30 lavoratori coinvolti nella vertenza.
Tavoli istituzionali
7 settembre, tavolo Saxa al MIMIT. Nuovo incontro al Ministero sulla vertenza del Gruppo Saxa, dopo l'avvio della liquidazione giudiziale con esercizio provvisorio che consente la prosecuzione dell'attività aziendale. FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC chiedono continuità produttiva negli stabilimenti di Roccasecca e Gualdo Tadino, salvaguardia occupazionale e continuità degli ammortizzatori sociali per tutte le lavoratrici e i lavoratori.
7 settembre, incontro al Mimit sul futuro di Hydro Feltre. Attesa per il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla cessione dello stabilimento Hydro di Feltre. Fiom Cgil e Fim Cisl chiedono garanzie sul mantenimento dell’intero sito produttivo e sull’occupazione, mentre resta forte la preoccupazione per il futuro del settore estrusione e dei lavoratori coinvolti.
8 settembre, confronto governo-sindacati sull'ex Ilva a Palazzo Chigi. Martedì 8 settembre il governo incontrerà i sindacati metalmeccanici a Palazzo Chigi per discutere il futuro dell'ex Ilva di Taranto, in una fase cruciale segnata dalla vicenda giudiziaria sull'area a caldo e dalle prospettive industriali e occupazionali del gruppo. Intanto nell’indotto avviati i primi 2.500 licenziamenti. Fiom, Fim, Uil avvertono: «Taranto è sull’orlo di una bomba sociale»
9 settembre, accordo di solidarietà per The Italian Sea Group. Al tavolo convocato il 9 settembre a Firenze, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil sono orientate a sottoscrivere l'accordo di solidarietà per The Italian Sea Group dopo l'accoglimento da parte aziendale di diverse richieste sindacali, tra cui integrazione al 100% della cassa e rotazione del personale. L'intesa resta subordinata all'autorizzazione del tribunale per gli aspetti economico-finanziari.
Fim Fiom e Uilm hanno proclamato otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti Electrolux
La proclamazione arriva al termine di due giorni di trattativa al ministero delle Imprese e del Made in Italy dove, spiegano i sindacati, «Electrolux ha chiesto l’intenzione di superare gli accordi sindacali sulla organizzazione del lavoro, offrendo solo modifiche limitate al piano industriale e conferma la chiusura del sito di Cerreto d’Esi (Ancona). Le modalità dello sciopero, spiegano le sigle sindacali, «saranno precisate insieme alla prosecuzione dello stato di agitazione».
8 settembre, sciopero e presidio alla Beko di Fabriano
Sciopero e presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Beko di Melano-Marischio, proclamati da Fim, Fiom e Uilm. Al centro della mobilitazione la richiesta di chiarezza sul futuro produttivo del sito, il rilancio degli investimenti e la tutela dell'occupazione contro il progressivo ridimensionamento dello stabilimento.
9 settembre, sciopero e presidio alla Coperion di Ferrara
Otto ore di sciopero mercoledì 9 settembre alla Coperion, dopo la chiusura senza accordo del confronto sindacale sulla vertenza che coinvolge 80 lavoratori. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs vogliono mandare un segnale forte e chiaro a una proprietà che si sta dimostrando totalmente indifferente alle ricadute sociali sul territorio. Previsto anche un presidio davanti ai cancelli dell'azienda dalle 9 alle 12.
Continua sino al 9 settembre lo sciopero al centro rifiuti di Grandola ed Uniti (Como)
È in corso lo sciopero degli straordinari proclamato da Fp Cgil Como e Uiltrasporti Lario dal 1° al 9 settembre 2026, dopo la rottura della trattativa per il rinnovo del contratto aziendale. La mobilitazione punta a riaprire il confronto su salario, organizzazione del lavoro e condizioni occupazionali.
10 settembre, presidio a Milano contro l’autonomia differenziata
La Cgil Lombardia partecipa alla mobilitazione davanti al Grattacielo Pirelli in occasione dell’esame delle intese tra Governo e Regione, ribadendo la propria contrarietà a un progetto che, secondo il sindacato, rischia di aumentare le disuguaglianze territoriali e frammentare diritti e servizi pubblici. Al centro della protesta la difesa dell’universalità delle tutele, della sanità e della previdenza, e il no a nuove forme di centralismo regionale.
11 settembre, sciopero e presidio dei lavoratori Birra del Borgo a Milano
Le lavoratrici e i lavoratori di Birra del Borgo hanno proclamato lo sciopero per l’11 settembre con un presidio a Milano per richiamare l’attenzione sulla vertenza in corso e sulle prospettive occupazionali e produttive dell’azienda. La mobilitazione punta a sollecitare un confronto e risposte concrete a tutela dell’occupazione e del futuro dello stabilimento di Rieti.
→ Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si rimanda ai siti delle Federazioni di categoria e delle strutture territoriali della Cgil.






