Informativa sull’uso dei sistemi di Videosorveglianza nella sede della Confederazione Generale Italiana del Lavoro
La Confederazione Generale Italiana del Lavoro, il cui dato di contatto è lo stesso del Responsabile della Protezione dei Dati sottoindicato (di seguito “CGIL”, “titolare” e/o “sindacato”) La informa che i sistemi di videosorveglianza che sono stati installati presso le proprie strutture, procedono alla registrazione delle immagini che riprendono anche le persone che accedono e transitano nei locali e/o, comunque, nei luoghi in cui le videocamere sono state installate.
La CGIL ha ritenuto di procedere a tale trattamento di dati per tutelare il proprio patrimonio e il proprio personale da eventuali atti vandalici o, comunque illeciti e, in caso, anche per finalità di sicurezza dato che le sedi CGIL, frequentate, oltre che dai lavoratori iscritti, anche da personaggi politici e sindacalisti di rilievo territoriale e nazionale, sono considerate notoriamente luoghi particolarmente sensibili che, in passato, sono stati oggetto di minacce e di tentativi di attacchi armati, anche da parte della delinquenza organizzata.
La base giuridica del trattamento è costituita dal legittimo interesse del Titolare, ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. f), del Regolamento (UE) 2016/679, alla tutela del proprio patrimonio e del proprio personale, e della sicurezza di tutti coloro che accedono o transitano nei locali e nei luoghi in cui si svolge l’attività della Confederazione.
La tutela della sicurezza e del patrimonio non può prescindere dal rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali della persona, primo fra tutti il diritto alla protezione dei dati personali, ragion per cui la CGIL ha proceduto all’installazione dei predetti sistemi di videosorveglianza nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (“Regolamento Generale sulla Protezione dei dati”), del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, così come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2018 n. 101, dell’art. 4 della legge 20 maggio 1970 n. 300 nonché delle indicazioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali e delle Linee guida EDPB 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video.
Le telecamere di videosorveglianza facenti parte del sistema sono installate sia all’interno sia all’esterno delle sedi della CGIL, e sono tutte segnalate dall’apposita cartellonistica, che precede il ragio d’azione delle videocamere.
Il sistema di videosorveglianza è costituito da telecamere fisse con un angolo d’inquadratura determinato a priori e modificabile esclusivamente dal personale autorizzato. Il sistema è attivo 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana, salvo che nella singola sede non sia stato ritenuto di limitare i giorni e gli orari di accensione. Le immagini riprese sono visibili in tempo reale esclusivamente da personale autorizzato e sono conservate per 72 ore. Trascorso tale periodo le immagini sono cancellate automaticamente dal sistema.
Le immagini non saranno in alcun modo diffuse né comunicate al di fuori dell’organizzazione sindacale fatti salvi i casi in cui si renda necessario che le stesse siano rese disponibili all’autorità giudiziaria, investigative e di pubblica sicurezza al solo scopo di perseguire le finalità di tutela sopra indicate o in caso di espressa richiesta da parte delle autorità stesse.
Le immagini potranno altresì essere trattate da soggetti esterni debitamente nominati responsabili del trattamento ai sensi dell’art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679 (ad esempio società di installazione o manutenzione dei sistemi di videosorveglianza).
I lavoratori, e in generale le persone che transitano nelle aree soggette a videosorveglianza, sono debitamente informati della presenza delle telecamere e del conseguente trattamento dei dati rilevati, mediante affissione di appositi cartelli visibili in ogni condizione di illuminazione ambientale.
La CGIL garantisce che le uniche finalità dell’impianto di videosorveglianza e videoregistrazione sono quelle sopra chiaramente specificate. L’organizzazione sindacale assicura pertanto che, in nessun caso, tale impianto verrà utilizzato per esercitare un controllo a distanza dei lavoratori, come peraltro vietato espressamente dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.
La CGIL assicura a qualsiasi interessato l’esercizio del diritto di accesso e, nei casi previsti, di rettifica, cancellazione, così come del diritto di chiedere la limitazione del trattamento e/o opporsi allo stesso.
Tali diritti possono essere esercitati mediante apposita richiesta da inviarsi al Responsabile della protezione dei dati personali ai dati di contatto sottoindicati:


L’interessato ha inoltre il diritto di proporre reclamo o segnalazione all’autorità di controllo dello Stato UE in cui risiede, in cui lavora o in cui è avvenuta la violazione che, per l’Italia, è il Garante per la protezione dei dati, per il quale può reperire ogni informazione utile nel sito www.garanteprivacy.it.
Pagina aggiornata al 28 luglio 2026 e redatta con la consulenza del RPD designato dalla CGIL





