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Welfare: le proposte della CGIL per uno stato sociale pubblico e universale

Foto: Marco Merlini
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Roma, 24 ottobre - Cura, benessere, diritti, cittadinanza, universalità, pubblico. Queste le parole chiave intorno alle quali ruota la Piattaforma della Cgil: "Per uno Stato sociale forte, pubblico e universale", presentata quest’oggi nel corso dell'iniziativa 'Salute e Welfare creano il futuro' che si è tenuta nella sede nazionale del sindacato, introdotta dalla segretaria nazionale Daniela Barbaresi e conclusa da Maurizio Landini. Tra gli interventi anche quello di Rosy Bindi, Massimiliano Fedriga, Giulio Marcon e di Livia Turco.

Per la Confederazione di corso d’Italia: “è il momento di rilanciare e dare forza a una vertenza nazionale, da articolare in tutti i territori, per la difesa, il potenziamento e lo sviluppo della sanità pubblica e delle politiche sociali, a garanzia del diritto universale alla salute e a servizi e prestazioni sociali”. “L’emergenza pandemica - sottolinea la Cgil - ha segnato in modo profondo e drammatico la vita delle persone e delle nostre comunità e accresciuto diseguaglianze tra i territori, evidenziando i punti di forza ma anche le debolezze strutturali del nostro sistema di welfare e della nostra economia. Per questo, oggi più che mai, nel pieno di una crisi economica e sociale, è ancor più necessario investire sulla costruzione di un rinnovato e più solido sistema di welfare pubblico, accompagnato da politiche di promozione e di coesione sociale e sostenuto da servizi pubblici forti, a partire dal rilancio del servizio sanitario nazionale e dall’integrazione con il sociale”.

Le proposte nel campo delle politiche della salute

Per la Cgil occorre garantire un forte investimento, in termini economici e organizzativi; investire sul personale con un piano pluriennale di assunzioni. E ancora, realizzare una rete capillare di servizi sanitari e socio-sanitari territoriali, investire sui distretti, potenziare l'assistenza domiciliare, definire una riforma della medicina generale, rilanciare e riadeguare la rete ospedaliera, a partire dai Pronto Soccorso, fermare i processi di esternalizzazione e privatizzazione. Inoltre, per la Cgil è necessario affrontare le dinamiche degli appalti e le conseguenti condizioni di lavoro, dare attuazione al piano di sviluppo per la teleassistenza e la telemedicina, potenziare il sistema dei consultori pubblici. Sarà indispensabile anche definire un nuovo sistema di garanzia per i LEA, riconoscere l'importanza della prevenzione e della promozione della salute, con una particolare attenzione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, potenziare i dipartimenti per le dipendenze (e dei Ser.D) e i servizi di salute mentale. La Cgil rivendica un maggior sostegno alle persone non autosufficienti e la promozione di politiche per l’invecchiamento attivo, il miglioramento del sistema di residenzialità e la promozione di politiche per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità.

Le proposte avanzate dal sindacato di corso d’Italia per le politiche sociali

Aumentare la spesa sociale, rafforzare la rete dei servizi pubblici, definire e finanziare adeguatamente i LEPS, contrastare la povertà e rafforzare il Reddito di Cittadinanza, adottare adeguate politiche pubbliche rivolte ai minori, superare i processi di esternalizzazione e privatizzazione,orientare il welfare contrattuale in un rapporto più stretto con la rete dei servizi pubblici territoriali con una funzione solidaristica rispetto alla comunità. Infine, è essenziale un confronto costante tra istituzioni e sindacato.

 → Piattaforma “Per uno Stato Sociale forte, pubblico e universale”

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Iniziativa 'Salute e welfare creano il futuro'