La crisi abitativa, il caro affitti, il diritto allo studio negato a migliaia di giovani e la necessità di rimettere al centro i bisogni sociali. Sono alcuni dei temi affrontati dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo alla trasmissione di Massimo Gramellini, In altre parole, su La7, dove ha rilanciato l'appuntamento della manifestazione nazionale del 17 ottobre promossa dalla Cgil insieme alla rete associativa de La Via Maestra.
"Sabato 17 saremo in piazza. Invito tutte le persone che non ne possono più, che non arrivano alla fine del mese, che chiedono una sanità pubblica che funzioni, i giovani che non vogliono andarsene dal nostro Paese e quelli che non riescono a studiare perché gli affitti sono diventati insostenibili", ha affermato Landini. Per il leader della Cgil esiste nel Paese "un malessere diffuso" che richiede risposte concrete e una partecipazione collettiva capace di incidere sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone.
Al centro dell'intervento anche il tema della casa. "Ci sono 350mila domande di case popolari che attendono risposta", ha ricordato Landini, sottolineando come il diritto all'abitare non possa essere considerato una questione marginale. "Non è un problema di soldi, è una questione di scelte politiche", ha detto, denunciando anni di politiche che hanno favorito la liberalizzazione del mercato immobiliare e la speculazione, contribuendo all'aumento degli affitti e all'aggravarsi delle condizioni di molte famiglie.
Secondo il segretario della Cgil, il Paese dispone degli strumenti per invertire questa tendenza. Richiamando le esperienze del passato, dall'edilizia popolare all'equo canone, Landini ha sostenuto che il diritto alla casa può essere garantito se diventa una priorità dell'azione pubblica. "Non è vero che non si può fare. Se si vuole, queste cose si fanno", ha affermato.
Landini ha infine chiamato in causa le scelte che accompagneranno la prossima legge di bilancio, chiedendo di destinare maggiori risorse alle politiche sociali. "Perché non rifinanziare il fondo affitti da 900 milioni? Perché non intervenire a tutela delle persone che non pagano l'affitto per morosità incolpevole, non perché non vogliono ma perché non ce la fanno?", ha osservato. "Quando non si fanno queste scelte c'è una responsabilità politica. Basta guardare la condizione materiale delle persone per capire che molti continuano a vivere in difficoltà".
Da qui l'appello alla mobilitazione del 17 ottobre, che per la Cgil vuole riportare al centro del dibattito pubblico il lavoro, il diritto alla casa, la salute, il welfare e il contrasto alle disuguaglianze. "C'è bisogno di dare voce a queste persone e di ridare il senso che collettivamente si può cambiare la condizione di vita e di lavoro delle persone", ha concluso Landini.
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