Emerge una vera e propria emergenza abitativa nel Paese e il diritto alla casa deve tornare al centro dell'agenda politica. È il messaggio lanciato dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a PiazzaPulita, di Corrado Formigli, su La7.
"Un milione e mezzo di famiglie in Italia vivono una situazione di disagio abitativo - ha osservato Landini - e un milione di famiglie povere fa fatica a pagare l'affitto", mentre migliaia di persone rischiano lo sfratto e restano inevase circa 350mila domande di edilizia popolare. Una condizione che coinvolge anche studenti fuori sede e lavoratori alle prese con mutui sempre più difficili da sostenere.
"Bisogna assumere la casa come un diritto", ha affermato il leader della Cgil. "Così come il diritto alla salute, il diritto all'istruzione e il diritto al lavoro, anche la casa deve essere un diritto. Non può essere lasciata al mercato e ai fondi". Per Landini serve una strategia nazionale capace di rilanciare le politiche abitative, recuperando patrimonio pubblico inutilizzato, dalle ex caserme ad altre aree dismesse, e sostenendo concretamente le famiglie in difficoltà.
Nel suo intervento il segretario della Cgil ha criticato anche l'azzeramento del fondo nazionale per il sostegno agli affitti, che in passato metteva a disposizione 900 milioni di euro per aiutare i nuclei più fragili attraverso i Comuni. "C'è un problema che riguarda che tipo di politica fai", ha sottolineato, chiedendo interventi strutturali contro il caro vita e l'esclusione sociale.
Da qui l'appello alla mobilitazione del 17 ottobre a Roma, promossa dalla Cgil insieme alle oltre cento associazioni che aderiscono a "La Via Maestra", realtà laiche, cattoliche e del mondo civico e sociale impegnate nella difesa dei diritti. "Andiamo in piazza perché il caro vita non si regge più, perché il diritto alla casa sta diventando un problema e perché il diritto alla salute non è garantito", ha affermato Landini, rilanciando le ragioni della manifestazione. "È il momento di rimettere al centro il lavoro, la giustizia sociale e i bisogni concreti delle persone", ha aggiunto il segretario generale della Cgil.







