“La gente ha bisogno di una sanità che funzioni, di salari e pensioni adeguati, di scuole efficienti e della possibilità di pagare affitti e costo della vita”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo alla trasmissione DiMartedì su La7.

Secondo Landini il Governo continua a privilegiare la spesa per gli armamenti e rifiuta di affrontare il nodo di una vera riforma fiscale. Per il leader della Cgil occorre invece intervenire sulle grandi rendite finanziarie e patrimoniali e chiedere un contributo di solidarietà ai redditi più elevati per reperire risorse da destinare a sanità, scuola, welfare e sostegno ai redditi di lavoratrici, lavoratori e pensionati.

Nel suo intervento Landini ha posto l'accento soprattutto sulla condizione delle giovani generazioni, segnate da precarietà lavorativa, bassi salari e difficoltà di accesso alla casa. “Senza una pensione di garanzia e senza lavoro stabile ai giovani viene sottratto il futuro”, ha sostenuto, denunciando un crescente disagio sociale che coinvolge studenti e lavoratori.

Per questo la Cgil conferma la mobilitazione verso lo sciopero generale del 20 novembre, una giornata che vedrà convergere le rivendicazioni sul lavoro, i salari, le pensioni, il diritto allo studio, la casa, i trasporti e il rilancio dei servizi pubblici. “È il momento di produrre cambiamenti reali e unire le battaglie di lavoratori, pensionati, studenti e giovani”, ha concluso Landini.


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