"Gli annunci del governo sul bollo auto hanno il sapore di una misura elettorale che non affronta i problemi reali del Paese”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini intervenendo a DiMartedì su La7. Il vero giudizio dei cittadini nasce dal confronto con la propria condizione materiale: “Se la gente fa un banale conto, quattro anni fa come stavo e come sto oggi, scopre che sta peggio”, ha affermato Landini, richiamando l'aumento del costo della vita, dal carburante al carrello della spesa, il calo del potere d'acquisto dei salari e il peso crescente degli affitti.
Per il leader della CGIL, il problema non è il singolo provvedimento fiscale, ma l'assenza di risposte strutturali alle difficoltà economiche di lavoratori e pensionati. “Il tentativo è di non affrontare i problemi”, ha detto, citando anche le numerose crisi occupazionali aperte e accusando l'esecutivo di non prestare sufficiente attenzione alle vertenze industriali che attraversano il Paese.
Ampio spazio è stato dedicato al tema delle pensioni. Landini ha contestato la narrazione di un sistema più favorevole ai lavoratori, sostenendo che l'età pensionabile continua a crescere e che il meccanismo legato alla speranza di vita rischia di penalizzare ulteriormente gli assegni futuri. “Ci stanno prendendo in giro”, ha dichiarato, denunciando la mancanza di correttivi per i lavori più gravosi e per le nuove generazioni. “Non fanno una distinzione sul lavoro che fai, non parlano delle nuove generazioni, non introducono quelle correzioni che sarebbe necessario introdurre”.
Nel corso dell'intervista, il segretario della CGIL ha inoltre lanciato un duro attacco alle politiche sanitarie del governo. “In questi anni questo governo ha ridotto la spesa sanitaria”, ha affermato, sostenendo che il definanziamento del servizio pubblico stia favorendo la privatizzazione della sanità. “Ormai ci sono milioni di cittadini che non hanno i soldi per potersi curare”, ha denunciato Landini, ribadendo che la tutela della salute deve restare un diritto universale garantito dalla Costituzione.
Per questo la CGIL sta promuovendo una raccolta firme a sostegno di una proposta di legge sulla sanità pubblica. Proprio la difesa del Servizio sanitario nazionale e il rilancio degli investimenti pubblici, ha annunciato Landini, saranno al centro della grande manifestazione nazionale a Roma il 17 ottobre, promossa dal sindacato e dalle associazioni della Via Maestra.
In conclusione, il segretario generale della CGIL ha indicato le priorità che dovrebbero orientare l'azione del governo: più risorse per sanità, scuola e lavoro e una riforma fiscale in grado di redistribuire la ricchezza. “Oggi è il momento non di fare le marchette elettorali”, ha detto, chiedendo di “tassare la rendita, i profitti, la grande ricchezza e andare a prendere i soldi dove sono”. Un messaggio che lega strettamente la difesa del welfare, il rilancio del lavoro e la lotta alle disuguaglianze, temi che la CGIL intende portare al centro del confronto politico e sociale delle prossime settimane.
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