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Stellantis: Durante (CGIL), risposte non soddisfacenti su futuro siti italiani

Foto: Marco Merlini
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Roma, 10 marzo - "Giudichiamo insoddisfacente, come la Fiom Cgil, l'esito dell'incontro sulle prospettive di Stellantis in Italia: non sono state fornite risposte esaustive alle domande avanzate dai sindacati metalmeccanici sul futuro dell'insieme dei siti produttivi della penisola e sull'impatto delle scelte del gruppo sulla componentistica". È quanto dichiara il Coordinatore della Consulta industriale della Cgil nazionale Fausto Durante al termine del confronto svoltosi oggi al Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza dei ministri Giorgetti e Orlando e dei vertici europei di Stellantis.
 
Il dirigente sindacale sottolinea che "le uniche novità rispetto a quanto già annunciato dall'azienda riguardano la proroga della produzione della Panda fino al 2026 nello stabilimento di Pomigliano d'Arco e la conferma dell'insediamento nel sito di Termoli della gigafactory per le batterie elettriche. Restano aperte le questioni relative alle garanzie sui volumi produttivi e sui livelli occupazionali di tutti i siti del gruppo in Italia".
 
"Va inoltre sottolineata - aggiunge Durante - l'asimmetria nelle relazioni tra il nostro Paese e la Francia. Come hanno ricordato i sindacati metalmeccanici, all'incontro non era presente l'amministratore delegato del gruppo Carlos Tavares, la cui assiduità nelle relazioni oltralpe è invece costante. Anche per questo - sostiene - resta valida la nostra richiesta al Governo di valutare come controbilanciare il protagonismo dello Stato francese, presente e attivo nella compagine azionaria di Stellantis, al contrario di quanto succede da noi".
 
Infine il Coordinatore della Consulta industriale della Cgil nazionale fa sapere che "nell'ambito dell'incontro sono emerse la disponibilità del Governo, annunciata dal ministro Orlando, di riconsiderare il sistema degli ammortizzatori sociali nel periodo di crisi straordinaria che stiamo attraversando, e l'ipotesi di utilizzare il programma SURE per costruire uno specifico provvedimento di sostegno al reddito legato alla transizione e alla trasformazione industriale".