CGIL
CGIL

Il ruolo del dibattito pubblico nella selezione delle opere

Foto: 1771391/Pixabay
  • a
  • a
  • a

Il ruolo del dibattito pubblico nella selezione delle opere è una assoluta novità presente nel Codice dei Contratti fin dalla sua prima approvazione del 2016 ma mai resa operativa. Una delle parti innovative del codice, assieme alla questione delle Stazioni appaltanti, che ha avuto un percorso accidentato, per insipienza e superficialità innanzitutto del decisore politico che ne ha sempre rinviato l'applicazione.

Il regolamento per le modalità di svolgimento, con l'indicazione delle tipologie e delle soglie dimensionali delle opere da sottoporre a dibattito pubblico è stato approvato con il Dpcm numero 76/2018; la costituzione della commissione nazionale per il dibattito pubblico è stata istituita con decreto del ministero dei trasporti numero 627/2020. Sono state redatte le linee guida sul dibattito pubblico n.1 e successivamente in funzione del PNRR linee guida n.2 sul procedimento abbreviato del dibattito pubblico; il Dl 77/2021 “governance del piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”, e poi il Decreto del ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibile 442/2021 relativamente alle soglie dimensionali per gli interventi previsti art .44 DL 77/2021, rendono di fatto operativo il dibattito pubblico.

Ad oggi sono state avviate a dibattito pubblico 8 opere dai soggetti attuatori quali l'Anas, Rfi e il Comune di Padova. L'auspicio è che ci sia un crescendo di opere messe a dibattito pubblico, non solo le grandi opere previste nell'allegato IV del Dl 77/2021, ma anche quelle con procedura ordinaria.

E' positivo che all'interno del sito del Mims vi sia un sito dedicato alle opere ammesse a dibattito pubblico, in quanto è necessaria una corretta informazione e un accesso alla documentazione di merito per facilitare la trasparenza, la partecipazione e il controllo sociale dell'utilizzazione di queste ingenti risorse messe a disposizione.
Nel contesto della discussione che si dovrà sviluppare consideriamo essenziale, tra i criteri di sostenibilità sociale, l'attenzione non solo all'aspetto della dimensione quantitativa dell'occupazione che sarà generata, ma anche alla sua qualità: in termine di occupazione giovanile; di riduzione del divario di genere; alle forme contrattuali utilizzate, e non ultimo il rispetto dei diritti e della sicurezza dei lavoratori nelle fasi di realizzazione delle infrastrutture. Perchè l'obbiettivo dovrà essere buone opere, ma anche un buon lavoro. E buon lavoro per noi significa la piena applicazione del contratto di lavoro, il contrasto al lavoro nero e ai contratti pirata, l'applicazione dell'atto d'indirizzo del Mims in materia di disciplina del subappalto e alla parità di trattamento economico e normativo dei lavoratori che operano nei subappalti.

E' centrale perciò l'esplicitazione del costo del lavoro attraverso l'applicazione dell'articolo 23 del Codice dei Contratti che prevede il riferimento alle tabelle del ministero del Lavoro e di conseguenza l'individuazione del contratto da applicare che dovrà essere esplicitato già in fase di Progetto di fattibilità tecnico economico cosi come indicato nelle linee guida. Va pertanto condotta e sviluppata, fin da subito, una azione di forte responsabilizzazione dei soggetti attuatori che non devono considerare questo un aspetto marginale e secondario, come purtroppo è stato per lungo tempo. Infine, alcune considerazioni, d'ordine generale e di valutazione su alcuni aspetti importanti che meritano una riflessione anche sulla base dell'esperienza che ci sarà fornita da questa prima fase di applicazione del dibattito pubblico:

  •  i criteri economici per l'attivazione del dibattito pubblico sono eccessivamente elevati, questo relativamente alle soglie dimensionali, e limita fortemente l'utilizzazione del dibattito pubblico in ambedue le procedure ordinaria/abbreviata;
  • si pone un aspetto non formale per quanto concerne gli esiti del dibattito pubblico per quanto concerne le osservazioni e le proposte raccolte, in quanto l'esito sarà valutato nella fase finale nella conferenza di servizi, che potrebbe anche rigettare in toto le osservazioni dei portatori d'interesse; 
  • la figura e il ruolo del coordinatore del dibattito pubblico, che è giustamente centrale, è nominata dal soggetto attuatore e non è un soggetto terzo, questo aspetto potrebbe inficiare la qualità e l'oggettività del dibattito pubblico;
  • stimolare le stazioni appaltanti a procedere nel dibattito pubblico per quanto concerne l'aspetto facoltativo, come ha fatto il Comune di Padova, previsto nelle linee guida;
  • è prevista da parte del CNDP una relazione biennale su Dibattito pubblico: i tempi previsti sono molto lunghi e dilatati, sarebbe auspicabile proprio perché è necessario correggere la rotta in corso d'opera che i tempi di una prima valutazione siano più ridotti;
  • la qualità del dibattito pubblico. Sicuramente ci sono soggetti attuatori con le spalle robuste, Rfi, Anas che hanno esperienza e un personale tecnico amministrativo adeguato in grado di svolgere un dibattito pubblico di qualità, ma l'insieme dei soggetti attuatori non è adeguato e dovranno essere fortemente aiutati nell'affrontare questa materia assai complessa.

E' utile che i compagni e le compagne che stanno svolgendo o svolgeranno nel loro territorio il dibattito pubblico trasferiscano questa loro esperienza al fine di una valutazione più generale che possa produrre proposte di merito da avanzare al Mims e alla stessa Commissione Nazionale, ma anche per segnalare forzature, omissioni e problematicità che ci potranno essere.

Le opere per le quali si sta svolgendo il dibattito pubblico:
♦ SS 693 Strada Scorrimento Veloce del Gargano - SS 89 'Garganica' - Collegamento Vico del Gargano- Mattinata
♦  SS 16 Adriatica – Tronco Bari – Mola di Bari - Variante alla Tangenziale di Bari Lavori di realizzazione di una variante alla SS 16 del tratto compreso tra Bari-Mungivacca e Mola di Bari, con adozione della sezione stradale B2 del D.M. 5.11.2001
♦ Rfi-NPP lotto 3a Circonvallazione di Trento - Anas -Itinerario Gela – Agrigento – Castelvetrano. Ammodernamento Gela Castelvetrano C1 in sede con varianti e cat. B tangenziale di AG in variante. Lotto Funzionale tangenziale di Agrigento;
♦ Comune di Padova - Realizzazione Tranvia Padova "SIR 2"

♦ Progetto 0388 Linea Roma - Pescara - Lotto 1: Raddoppio ferroviario tratta interporto d'Abruzzo – Manoppello - Lotto 2: Raddoppio ferroviario tratta Manoppello – Scafa - Lotto 1a Linea Battipaglia/Romagnano della nuova linea ferroviaria AV Salerno/Reggio Calabria e interconnessione con la linea esistente Battipaglia/Potenza
♦ Lotto 2: Linea Orte – Falconara. Raddoppio - Castelplanio con by-pass di Albacina - Lotto 2 (Genga-Serra S. Quirico)