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Pnrr: pubblicati bandi per piano "Scuola connessa" e piano "Sanità connessa"

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Venerdì scorso, 28 gennaio, sono stati pubblicati i bandi “Scuola Connessa” e “Sanità Connessa”, finanziati dal PNRR (Missione 1, componente 2, investimento 3.1.3 Scuola Connessa e investimento 3.1.4 Sanità Connessa), con l’obiettivo di dotare di internet a banda ultralarga 10 mila sedi scolastiche e più di 12 mila strutture sanitarie.
I due bandi seguono quelli già pubblicati nelle scorse settimane: Piano Italia a 1 Giga ( 3,7 miliardi) e quello da 60,5 milioni per le isole minori, andato deserto (per il quale è probabile che a febbraio sia ripubblicato un bando modificato, anche se resta aperta l'ipotesi della trattativa privata).

Per i due piani in oggetto si prevedono, rispettivamente, un importo a base di gara di 184,4 milioni e uno di 387,3 milioni.

In gara c'è la fornitura di servizi di connettività, compresa la fornitura e posa in opera della rete di accesso e di servizi di gestione e manutenzione. Anche in questo caso è prevista la suddivisione in lotti, otto nel caso delle scuole (Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta; Lombardia; Friuli Venezia Giulia-Veneto-province autonome di Trento e Bolzano; Emilia Romagna-Marche-Umbria; Lazio-Toscana; Abruzzo-Basilicata-Molise-Puglia; Campania-Calabria; Sicilia-Sardegna) con un tetto massimo di quattro aggiudicabili da parte di un unico soggetto.
Tra questi, il lotto Campania-Calabria è il più ricco: 2.524 scuole da collegare con importo a base di gara di 46,1 milioni, seguito da Toscana-Lazio con 26,9 milioni e 1.378 strutture.

Di seguito la tabella completa:

 

Per quanto riguarda la gara per collegare le 12.279 strutture sanitarie (dagli ambulatori agli ospedali, con velocità simmetrica tra 1 e 10 Gbps), si presenta la medesima suddivisione in aree geografiche, sempre con il limite massimo di 4 lotti aggiudicabili da un unico soggetto.
In questo caso è il lotto Toscana-Lazio il più consistente, con 55,7 milioni per 1.719 strutture. Seguito dal lotto Friuli Venezia Giulia-Veneto-Trento-Bolzano: 52,2 milioni e 1.922 strutture.

Di seguito la tabella completa:
 

Gli operatori interessati possono presentare le offerte entro il 15 marzo 2022. Una volta aggiudicati i bandi, le attività di infrastrutturazione dovranno concludersi entro il 30 giugno 2026, garantendo i servizi di connettività per almeno i sei anni successivi (per le scuole) e per almeno i cinque anni successivi (per le strutture sanitarie).
A differenza di quanto previsto dai maxi bandi del Piano Italia 1 Giga, in questo caso oltre alla fornitura e la posa in opera della rete di accesso sono previsti anche i servizi di gestione, l’assistenza tecnica e la manutenzione e la proprietà delle infrastrutture sarà mantenuta da Infratel.
I criteri di assegnazione stabiliti sono uguali per tutti i lotti e comprendono: “offerta economica; miglioramento delle performance di connettività richieste e delle condizioni tecniche ed economiche minime previste, anche sui servizi di sicurezza; copertura wi-fi delle strutture; qualità dei piani di assunzione e formazione del personale e di gestione del progetto; impegni relativi a inclusione, diversità di genere, persone con disabilità e sostegno a categorie svantaggiate; eventuali miglioramenti dei requisiti minimi.”
Per tutte e due le procedure i documenti di gara prevedono inoltre un dettagliato sistema di penali, anche per rispettare le milestones (i traguardi intermedi) del Pnrr.

I testi dei bandi sono disponibili sul sito di Infratel Italia, agli indirizzi web:
● Scuole connesse:
https://www.infratelitalia.it/archivio-documenti/documenti/gara-scuole-2022
● Sanità connessa:
https://www.infratelitalia.it/archivio-documenti/documenti/gara-sanita-2022

I piani "Scuola" e "Sanità" sono due importanti obiettivi, per i quali la creazione e/o il completamento di infrastrutture in grado di garantire connettività ad altissima velocità si rende indispensabile per offrire prestazioni allineate agli standard europei e superare il digital divide.

Per questa ragione sarà necessario, anche in questo caso, prestare massima attenzione alla modalità con cui, una volta assegnati i bandi, si svolgeranno i lavori per la realizzazione di quanto sopra, ponendo grande attenzione anche alla modalità con cui si faranno i piani di assunzione e formazione del personale impegnato nelle diverse fasi dei progetti.