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PNRR: quarta riunione del Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale

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Il giorno venerdì 20 gennaio 2022 si è svolta la quarta riunione “informativa” del Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - Italia Domani, coordinato dal Prof. Tiziano Treu.
In apertura di riunione, il Prof. Treu ha ribadito l’obiettivo generale di massimizzare l’impatto delle risorse per generare maggiore crescita, qualificata e sostenibile, in linea con gli obiettivi europei, considerando altresì esternalità e compensazioni.
La riunione, poi, si è concentrata sulle misure di titolarità del Ministero dello sviluppo economico, presente con alcuni dirigenti che hanno illustrato risorse e progetti del PNRR di loro competenza (con diapositive, clicca qui).

Le principali informazioni fornite dal MISE riguardano:
► Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo, incluse le misure di “transizione 4.0” (e l’istituzione del Comitato scientifico per la valutazione d’impatto economico della misura). Rientrano in questo ambito, la competitività e la resilienza delle filiere produttive, compresi il sistema di proprietà industriale e i Contratti di sviluppo.
► La transizione ecologica, con esplicito richiamo alle fonti di energia rinnovabili e alle batterie, in una prospettiva principalmente orientata all’investimento privato, anche estero.
► Dalla ricerca all’impresa, seguendo i lineamenti della Missione del PNRR, fondati prevalentemente sul trasferimento tecnologico e sul capitale privato, pur evocando le infrastrutture pubbliche necessarie, ancora da realizzare.
► L’imprenditorialità femminile

Per la CGIL, erano presenti (in ordine alfabetico):
♦ Fausto Durante (Coordinatore Consulta Politiche industriali),
  ♦ Riccardo Sanna (Capo Area Politiche per lo Sviluppo),
  ♦ Walter Schiavella (Capo Area Politiche industriali e delle reti),
  ♦ Silvia Spera (Resp. Crisi aziendali e di settore, Aree di Crisi industriale complessa)

Il nostro intervento, in coerenza con la strategia definita dalle Valutazioni della Segreteria generale sul PNRR, si è concentrato su i seguenti aspetti:

1. La maggiore crescita deve avere come primo obiettivo la creazione di occupazione stabile e qualificata, soprattutto per giovani, donne e Mezzogiorno (come previsto dallo stesso PNRR).
2. Occorre un nuovo intervento pubblico in economia per definire una nuova politica industriale, basata su programmazione e su investimenti pubblici (non solo incentivi e regolazione). In tal senso, le filiere produttive strategiche per l’Italia e l’Europa sono più di quelle elencate nelle misure del PNRR e richiedono un ruolo economico dello Stato (es. automotive, acciaio, FER e batterie, chimica, logistica).
3. Gli strumenti di agevolazione e incentivazione delle imprese devono essere condizionati alla quantità e alla qualità dell’occupazione e dello sviluppo.
4. La ricerca pubblica è fondamentale per l’innovazione e la sostenibilità, oltre che per moltiplicare anche quella privata.

La platea delle parti sociali presenti a vario titolo contava almeno 40 organizzazioni. Molte di queste, a partire da Confindustria, hanno assunto una prospettiva diametralmente opposta alla nostra ed essenzialmente incline all’approccio di mercato del MISE.

La prospettiva di CISL e UIL, invece, appare comune alla nostra.

Replicando a interventi e quesiti, il MISE ha sottolineato la centralità della formazione e della riqualificazione professionale nelle transizioni verde e digitale; la governance interistituzionale per la ricerca con il MUR e Ministero della Salute; l’attenzione alle valutazioni di impatto occupazionale e ai target per le imprese dei progetti di investimento (ma senza condizionalità), con attenzione al Mezzogiorno; il bilancio di sostenibilità sociale delle misure.

In risposta alle molte domande sull'ipotesi di insediamento a Termoli della fabbrica di batterie elettriche da parte di Stellantis, dal Mise è venuta la conferma dei contatti in corso. La decisione definitiva dipenderà dal volume di finanziamenti e sostegni aggiuntivi alle risorse del PNRR.