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Lavoro: CGIL, record contratti a termine dato gravissimo. Priorità siano contrasto precarietà e crescita dei salari

Foto: Nidil Cgil (account Twitter)
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Roma, 2 maggio - “Può apparire una buona notizia la crescita, anche se lenta, dell’occupazione, ma nasconde un dato gravissimo per il nostro mercato del lavoro: i contratti a termine registrano un nuovo record arrivando a marzo a oltre 3,1 milioni, una quota che non si raggiungeva dal 1977”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta i dati provvisori dell’Istat su ‘Occupati e disoccupati’ relativi al mese di marzo 2022.

“Pur in presenza di un calo dell'indice di disoccupazione e di inattività - sottolinea la dirigente sindacale - il dato più eclatante è che la ripresa dell'occupazione si fonda sostanzialmente sull'esplosione dei contratti a termine, oramai quasi il 20% dei contratti di lavoro dipendente, segno che non sono più uno strumento per affrontare esigenze temporanee e limitate, ma una caratteristica strutturale”.

“Per questo - aggiunge Scacchetti - sono indispensabili e non più rinviabili investimenti pubblici e privati volti a far crescere con maggior forza l'occupazione, in particolare fra i giovani e le donne. Inoltre, occorre avviare una riforma del mercato del lavoro con l'obiettivo di assicurare una prospettiva di stabilità e di crescita dei redditi: non è più accettabile che questo sia fondato sulla precarietà e su un modello di sviluppo economico e produttivo incentrato sulla compressione di costi e diritti”.

“Come detto ieri dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’Italia ha bisogno del lavoro di tutte e di tutti, e il lavoro deve essere misura di libertà e dignità. Per questo - conclude la segretaria nazionale - le priorità devono essere il contrasto alla precarietà e la crescita dei salari”.