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Sicurezza sul lavoro: Landini, da incontro nessuna risposta a interventi proposti

Foto: Marco Merlini
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"C'è sicuramente la disponibilità del governo ad avviare un confronto sulla sicurezza del lavoro ma ad oggi non è arrivata ancora nessuna risposta ad una serie di questioni generali che noi abbiamo posto dagli investimenti alla patente a punti". Così il leader Cgil Maurizio Landini, al termine del confronto con il ministro del Lavoro, Marina Calderone sulla sicurezza sul lavoro. Nessuna risposta, dunque "sugli investimenti sulla prevenzione, che vuol dire fare assunzioni all'ispettorato del lavoro ed assunzioni nei servizi di medicina del lavoro; sugli interventi sulle ditte in appalto facendo rispettare i contratti e mettendo nella condizione di non lavorare più negli appalti chi non le rispetta".

→ Dichiarazioni di Maurizio Landini al termine dell'incontro su salute e sicurezza sul lavoro

A ulteriore dimostrazione dell’urgenza di intervenire sui temi della salute e sicurezza, solo nel corso delle cinque ore di incontro presso il Ministero del Lavoro si è verificata la morte di un ragazzo di 22 anni e di due feriti gravi. Oltretutto si sta abbassando l’età degli incidenti mortali e questo ci parla delle condizioni in cui avvengono le prime esperienze lavorative tra precarietà e misure di sicurezza e formazione del tutto inadeguate, se non inesistenti.

All’incontro hanno partecipato circa 40 soggetti tra rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, delle istituzioni e degli organismi di controllo. Anche questo rende chiaro come non sia stato possibile un approfondimento di merito sulle diverse tematiche, a partire da quelle poste dalla Piattaforma unitaria Cgil,Cisl e Uil e il confronto sulle linee di impianto generale.

Pur giudicando positiva la scelta di avviare il confronto, calendarizzando incontri specifici di settore (la Ministra si è impegnata a mandare a breve una nota relativa con i prossimi appuntamenti), è necessario chiarire quanto il Governo intenda investire: per la prevenzione con assunzioni nel pubblico (Ispettorato e ASL); in sinergia delle banche dati; in formazione per i lavoratori e i datori di lavoro; nell’utilizzo delle risorse INAIL; in interventi regolatori del mercato del lavoro e degli appalti pubblici e privati e sugli altri temi proposti dalla Piattaforma.

Il primo tavolo, programmato per il prossimo 26 gennaio, riguarda l’alternanza scuola lavoro, l’orientamento, gli stages e i tirocini. Abbiamo ribadito la necessità di una profonda riforma: il PCTO - Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento - non può essere obbligatorio, occorre la certificazione delle imprese