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Povertà: dati drammatici, incentivare lavoro di qualità e rafforzare Rdc

In crescita l'occupazione, ma è tutto «lavoro povero»
Foto: Una manifestazione della Fillea Cgil
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Roma, 15 giugno - “Drammatici i dati diffusi quest’oggi dall’Istat: povertà e disagio sono sempre più diffusi. Preoccupa la crescita della povertà relativa che conferma come troppo spesso avere un lavoro non è sufficiente per garantire una vita dignitosa. Basti pensare che in Italia un lavoratore su tre ha una retribuzione lorda annua inferiore a 10mila euro”. Così la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi commenta le rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica.

“È urgente - sottolinea la dirigente sindacale - affrontare il tema della qualità del lavoro e della crescita dei salari, oltre a rafforzare gli strumenti di contrasto alla povertà a partire dal Reddito di Cittadinanza, come indicato dall’Alleanza contro la povertà di cui la Cgil fa parte, e la rete di servizi pubblici territoriali per rispondere ai bisogni delle persone”. Infine per Barbaresi “è preoccupante la crescita della povertà tra minori, migranti, anziani soli e nelle realtà del Mezzogiorno, una crescita che certifica - conclude - un aumento del disagio e delle diseguaglianze sociali e territoriali”.