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Ha preso il via a Ginevra la 114ª sessione della Conferenza internazionale del lavoro dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), in programma fino al 12 giugno presso il Palazzo delle Nazioni. L’appuntamento annuale riunisce rappresentanti di governi, sindacati e imprese di tutto il mondo per discutere le principali trasformazioni che stanno interessando il lavoro a livello globale.
La CGIL partecipa ai lavori della Conferenza e agli eventi collaterali dedicati a temi centrali per il futuro del lavoro legati alla promozione della giustizia sociale, tra cui la regolamentazione dell’economia delle piattaforme digitali, la promozione del dialogo sociale in un contesto economico e tecnologico in continua trasformazione, il rafforzamento del tripartitismo e la parità di genere nel mondo del lavoro.
In un contesto segnato da crescenti attacchi al multilateralismo e ai diritti del lavoro, la Conferenza rafforza il ruolo fondamentale dell’OIL come presidio della giustizia sociale, della governance democratica e della pace. Tra i segnali più importanti, il recente parere favorevole della Corte internazionale di giustizia che riconosce la tutela internazionale del diritto di sciopero, rafforzando uno dei principi fondamentali del sistema internazionale del lavoro.
Per la prima volta, la delegazione della Palestina partecipa ai lavori come "Stato osservatore non membro", status riconosciuto dall'ILC lo scorso anno. Questa condizione le consente di esercitare gli stessi diritti di rappresentanza previsti per i Paesi aderenti, ad eccezione del diritto di voto finale e della partecipazione agli organismi esecutivi. Il tentativo della delegazione di Israele di rimettere in discussione tale status è stato respinto a larga maggioranza dall'assemblea.






