A settant'anni dalla tragedia di Marcinelle, la memoria di quella mattina dell'8 agosto 1956 conserva tutta la sua attualità. Nella miniera di Bois du Cazier persero la vita 262 minatori, provenienti da diversi Paesi, di cui 136 italiani, in una delle più gravi tragedie del lavoro dell'Europa del dopoguerra.

Settant'anni sono un arco di tempo sufficiente perché un evento possa affievolirsi nella memoria collettiva. Marcinelle, invece, resta un punto di riferimento imprescindibile, perché le grandi questioni che quella tragedia ha drammaticamente messo in luce, la sicurezza nei luoghi di lavoro anteposta agli interessi economici, le migrazioni per lavoro, la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, rimangono ancora oggi aperte.

Il tema della sicurezza continua a essere di drammatica attualità. Le morti sul lavoro colpiscono ancora ogni anno centinaia di lavoratrici e lavoratori, dimostrando come la tutela della vita non possa mai essere considerata un costo da ridurre o un ostacolo al profitto. Dalle miniere ai cantieri, dai campi alle fabbriche, il diritto a tornare a casa dopo il lavoro rappresenta ancora una delle grandi sfide del nostro tempo.

La storia di quei minatori è la storia di uomini costretti a lasciare il proprio Paese per cercare un salario e un futuro migliore. Una vicenda che richiama le migrazioni contemporanee, quando migliaia di persone continuano a partire per sfuggire alla guerra, alla fame, alle disuguaglianze e agli effetti della crisi climatica. Cambiano i luoghi e le rotte, ma non la ricerca di dignità attraverso il lavoro.

Per ricordare il 70° anniversario della tragedia, la CGIL nazionale sarà a Marcinelle il 7 e l'8 agosto con un programma di iniziative dedicato alla memoria, alla riflessione e all'impegno: “70 anni dopo la tragedia di Marcinelle, simbolo dell’Europa del lavoro. Mai più!”

L'arrivo del segretario generale Maurizio Landini è previsto per venerdì 7 agosto. Il numero uno della Cgil si recherà alle ore 14.00 al Bois du Cazier, a Marcinelle, vicino Charleroi, dove sorgeva la miniera di carbone, per una visita al complesso monumentale e museale.

Al termine della visita, alle ore 15.00, presso il monumento "Où la lampe passe, le mineur doit passer" di fronte al Bois du Cazier, Landini incontrerà i giornalisti per un punto stampa e, successivamente, parteciperà ad un’iniziativa promossa da Inca nazionale e Cgil nazionale, alla quale interverranno anche il Console Generale d’Italia e la Direttrice del Bois du Cazier.

Landini prenderà poi parte alla manifestazione in programma alle ore 17.00 nella piazza di Marcinelle, promossa dalla FGTB, Federazione Generale del Lavoro Belga, e dalla Cgil.
In serata, alle 19.30, presso la Maison des 8 Heures di Charleroi, si svolgerà la tradizionale Pastasciutta antifascista, il cui ricavato sarà destinato alla popolazione cubana.

Infine, sabato 8 agosto, Landini, con una delegazione della Cgil nazionale, parteciperà alla Cerimonia commemorativa ufficiale che si svolgerà a partire dalle ore 8.00 presso Bois du Cazier. Alla commemorazione interverrà anche il segretario generale della Confederazione Sindacale Internazionale, Luc Triangle.

Ricordare Marcinelle significa riaffermare che lavoro sicuro, dignità e diritti devono continuare a essere i pilastri dell'Europa. Per questo, a settant'anni di distanza, il messaggio resta lo stesso: Mai più morti sul lavoro, mai più lavoratrici e lavoratori costretti a scegliere tra la propria vita e il proprio futuro, mai più un'Europa che dimentichi il valore del lavoro e dei diritti.