La CGIL ha espresso piena solidarietà al DHL United Workers Union, DUWU, (Sindacato dei Lavoratori Uniti di DHL) affiliato a SENTRO (Centro dei Lavoratori Uniti e Progressisti), e ai suoi iscritti presso lo stabilimento della DHL di Sucat, a Muntinlupa, nelle Filippine, in lotta per il rispetto dei diritti sindacali fondamentali dei lavoratori.

Lo scorso anno il sindacato DUWU ha avviato un percorso di sindacalizzazione presso il magazzino di Sucat della DHL Supply Chain, uno dei più grandi del Paese, con oltre 400 lavoratori e dedicato ai servizi logistici per la catena di supermercati Robinson’s. Nonostante le forti azioni antisindacali della direzione, lo scorso maggio il sindacato ha vinto le elezioni di certificazione per la rappresentanza sindacale e, a giugno, è stato riconosciuto come rappresentante esclusivo per la contrattazione collettiva.

Invece di avviare le trattative, la direzione ha annunciato che la DHL avrebbe perso il contratto con Robinson’s. Una decisione che ha suscitato forti perplessità, considerando che l’azienda aveva annunciato, nell’ultimo trimestre del 2025, la firma di un contratto triennale con la catena di supermercati. La DHL si è inoltre rifiutata di fornire al sindacato la documentazione a sostegno della decisione. Il DUWU ha appreso, inoltre, che ad alcuni autisti di camion è stato chiesto di utilizzare altri magazzini per i successivi due o tre mesi.

Il sindacato considera la presunta chiusura dello stabilimento un possibile tentativo di repressione sindacale e teme che la DHL possa riaprire il magazzino di Sucat dopo alcuni mesi. Per questo i lavoratori sono ora in sciopero e chiedono il rispetto dei diritti sindacali fondamentali, degli impegni assunti dalla DHL nell’ambito dell’Accordo Quadro Globale sottoscritto con la Federazione Internazionale dei Lavoratori dei Trasporti (ITF) e UNI Global Union e l’avvio di una contrattazione collettiva autentica e costruttiva.

La CGIL ha chiesto alla direzione della DHL di rispettare il mandato democratico conferito al DUWU attraverso le elezioni di certificazione, di astenersi da qualsiasi azione che possa limitare o interferire con i diritti sindacali dei lavoratori e di affrontare le richieste del sindacato attraverso negoziati in buona fede, finalizzati alla conclusione di un contratto collettivo di lavoro equo.

Le Filippine hanno ottenuto un punteggio di 5 nell’Indice globale dei diritti della Confederazione Sindacale Internazionale, che indica l’assenza di garanzie per i diritti dei lavoratori.

La CGIL è al fianco del sindacato DUWU e dei suoi iscritti nella lotta per il lavoro dignitoso, il rispetto dei diritti sindacali e un contratto collettivo di lavoro equo.