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Una delegazione della CGIL parteciperà a Parigi alla manifestazione organizzata in occasione dello sciopero nazionale del 5 novembre, proclamato da cinque organizzazioni sindacali francesi: la CFDT (Confédération française démocratique du travail), la CGT (Confédération générale du travail), FO (Force Ouvrière), l’UNSA (Union nationale des syndicats autonomes) e la FSU (Fédération syndicale unitaire). La presenza della delegazione italiana vuole rappresentare un segno concreto di vicinanza e solidarietà alle organizzazioni sindacali francesi.
La mobilitazione coinvolgerà i lavoratori del settore pubblico e privato, i pensionati e i giovani. Al centro della protesta c'è il carovita, un problema che attraversa tutte le generazioni e continua a erodere il potere d'acquisto di salari e pensioni.
L'appello alla mobilitazione è stato lanciato pochi giorni dopo la presentazione, il 1° ottobre, dei progetti di bilancio dello Stato e della Previdenza sociale per il 2027, che prevedono misure di contenimento della spesa pubblica e il congelamento o la limitazione della rivalutazione di diverse prestazioni sociali.
Secondo le organizzazioni sindacali, il Governo vuole ancora una volta far ricadere il peso delle politiche di risanamento dei conti pubblici sui lavoratori, sui pensionati e sulle fasce più vulnerabili della popolazione, anziché coinvolgere maggiormente le grandi imprese e i redditi più elevati.
Le rivendicazioni riguardano principalmente salari, potere d'acquisto, pensioni, servizi pubblici, occupazione e futuro dell'industria. I sindacati chiedono aumenti salariali, la rivalutazione delle pensioni e del salario minimo francese (SMIC), il rafforzamento delle retribuzioni dei dipendenti pubblici e maggiori investimenti nei servizi pubblici.
Tra le richieste figurano anche la parità salariale tra donne e uomini e l'indicizzazione di salari e prestazioni sociali all'inflazione, per impedire che l'aumento del costo della vita continui a ridurre il potere d'acquisto.
La mobilitazione del 5 novembre si inserisce in un più ampio clima di protesta sociale che non riguarda soltanto la Francia, ma attraversa anche altri Paesi europei, dove crescono le preoccupazioni per il carovita, il potere d'acquisto, le condizioni di lavoro e la tenuta dei servizi pubblici. La CGIL sarà anche in Spagna l’11 novembre ed è impegnata nell’organizzazione dello sciopero del 20 novembre.








