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Fondi Pnrr per le persone con disabilità. Certificato di ottemperanza e appalti

Presidio contro la chiamata nominativa generalizzata per i lavor Roma, 11 novembre 2015: Presidio contro la chiamata nominativa generalizzata per i lavoratori con disabilità introdotta dal jobs act © Simona Caleo/Cgil
Foto: Simona Caleo/Cgil
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In riferimento alle gare con i fondi del PNRR, vi ricordiamo che le imprese con almeno 15 dipendenti devono consegnare all’appaltante un certificato di ottemperanza in merito all’obbligo delle assunzioni delle persone con disabilità.

Il PNRR, come già scritto nella nostra nota del 30 marzo scorso, pone l’inclusione sociale come uno dei suoi principi base. L’articolo 47 del DL 77/2021 ha introdotto, dal 31 luglio, l’obbligo, per le aziende con almeno 15 dipendenti, di consegnare all’appaltante il certificato di ottemperanza ai sensi dell’articolo 17 della legge 68/1999, oltre che una relazione dettagliata sull’assolvimento degli obblighi e delle eventuali sanzioni disposte a loro carico nell’ultimo triennio.

Gli obblighi, ai sensi della legge 68/1999, per le aziende con più di 15 dipendenti sono:

  • dai 15 ai 35 dipendenti – obbligo di assumere un lavoratore con disabilità
  • dai 36 ai 50 dipendenti – obbligo di assumere due lavoratori con disabilità
  • dai 51 dipendenti in poi – obbligo di assumere il 7% dei lavoratori con disabilità.

Secondo l’ISTAT, il numero delle persone con disabilità in Italia è di 3.150.000, il 5,2% della popolazione. Un numero elevato, che deve fare i conti con percentuali non incoraggianti di inclusione lavorativa.
Questi fondi potrebbero essere una occasione per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, il cui numero di iscritti al collocamento obbligatorio per i disoccupati con disabilità si avvicina al milione.

Riteniamo questo dato preoccupante, una vera emergenza sociale che dobbiamo in tutti i modi cercare di arginare.

→ Articolo n.47 del DL 77/2021

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