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Secondo Rapporto sulla Contrattazione Sociale Territoriale

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Il secondo rapporto dell’Ocs offre una lettura attenta di molta parte della contrattazione sociale realizzata nel 2010 e si propone come interessante strumento a disposizione dell’organizzazione per una riflessione a tutto campo sui successi, i limiti e le potenzialità, ancora largamente inespresse, da un’attività negoziale ormai diffusa e importante, che ha trovato impulso e ulteriore definizione nel congresso e poi nella assemblea delle camere del lavoro tenuta a Chianciano nel gennaio 2011.

L’Osservatorio è uno strumento che non ha il compito di costruire proposta politica, né di indicare soluzioni ai tanti problemi già emersi, e ad altri che si presentano man mano che avanza e si approfondisce l’attacco del governo all’impianto del welfare e dei diritti. Esso ha il compito di analizzare quanto realizzato, di leggerlo criticamente e di evidenziare i terreni di maggiore problematicità, nonché i segni di crescita, di diffusione ed intensità dei risultati, come di individuare le aree su cui l’impegno delle strutture, ma anche la riflessione della Cgil, deve approfondirsi.

Si può dire che l’obiettivo è stato raggiunto e che gli avanzamenti realizzati, nella metodologia, nella costruzione dei punti regionali, nella collaborazione con lo Spi, sono importanti e tali da far considerare conclusa la fase di sperimentazione ed aperta quella del consolidamento e del potenziamento, nella consapevolezza che una buona informazione su quanto avviene nella variegata realtà dei territori è indispensabile per meglio leggere le trasformazioni sociali in atto, le risposte, spesso diverse, che si costruiscono e per arricchire le conoscenze di ognuno nonché la capacità collettiva di mettere a fuoco il reale profilo negoziale dell’organizzazione e di operare per costruire significativi avanzamenti, nell’estensione come nei contenuti

Vera Lamonica, Segretaria nazionale CGIL

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