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Codice appalti: documento CGIL presentato al Consiglio di Stato 'Riflessioni e proposte in materia di contratti pubblici e relativi decreti legislativi'

© Marco Merlini Rimini, 12 febbraio 2022
Foto: Marco Merlini
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Il presente documento intende mettere in evidenza, nell'ambito della discussione sulle modifiche e gli aggiornamenti del Dlgs. 50/2016, "Codice dei Contratti Pubblici", la posizione della CGIL.

Posizione che, in questi anni, ha accompagnato proposte e modalità volte a ridurre i cosiddetti “tempi di attraversamento” garantendo al contempo, però, interventi normativi volti innanzitutto a tutelare e promuovere la qualità del lavoro, la salute e sicurezza, la qualificazione degli operatori nel settore degli appalti pubblici.

Tale posizione è stata affermata nella precisa convinzione che gli obiettivi di qualificazione del sistema degli appalti pubblici non determinano solo un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro di coloro che operano nella catena degli appalti, ma costituiscono il presupposto essenziale per un miglioramento della competitività del Paese (soprattutto in una fase espansiva caratterizzata da una forte componente di investimenti pubblici) e un antidoto imprescindibile contro le infiltrazioni criminali che spesso agiscono nel settore, inquinando ruolo e funzione della Pubblica Amministrazione.

Per tali ragioni, la definizione della legge delega e la scrittura dei decreti attuativi rappresentano un passaggio fondamentale per confermare quanto raggiunto in questi mesi di utile confronto tra Governo, commissioni parlamentari e rappresentanze economiche e sociali.

Tale contributo viene per tanto inviato a tutti gli attori (a partire dal Consiglio di Stato) impegnati nella predisposizione dei decreti attuativi.

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