Roma, 26 giugno – Ieri mattina, nel corso di un’iniziativa tenutasi a Roma, presso la Cgil nazionale, le associazioni della Via Maestra hanno presentato le proprie proposte per una giusta transizione, per affrontare le crisi sociale, ambientale ed energetica e costruire un modello di sviluppo fondato sulle energie rinnovabili, sulla giustizia sociale, sulla buona occupazione e sulla pace. Un appuntamento, spiegano le associazioni, “nato con l’obiettivo di contrastare la cultura negazionista, usata dal Governo, sui temi della crisi climatica e della riconversione ecologica e, allo stesso tempo, per dare un segnale forte da parte della società civile in opposizione alle attuali politiche energetiche e ambientali”.

Nel primo panel si è parlato dell’interconnessione fra guerre e controllo delle materie prime, fra cui le fonti fossili e dell’aumento delle spese militari, ribadendo “la ferma opposizione alla guerra, all’aumento delle spese militari e alla riconversione bellica e dual use dell’industria”. Si è parlato anche del ruolo dello Stato in economia, di governance partecipata e democratica e del ruolo guida nella transizione che devono assumere le grandi partecipate pubbliche. La via Maestra conferma un pieno sostegno agli obiettivi del green deal e sottolinea la necessità di procedere ad un radicale cambiamento di sistema, per passare da quello regolato dai mercati e dalla massimizzazione dei profitti ad un sistema orientato al benessere collettivo, alla tutela dei beni comuni e alla piena e buona occupazione.

Nel secondo panel si è approfondita la necessità di coniugare azione climatica e giustizia sociale, di accelerare la transizione energetica per garantire indipendenza e riduzione dei costi, puntando su sviluppo, efficienza e risparmio energetico, infrastrutture e interconnessioni elettriche, sistemi di accumulo, produzione da fonti rinnovabili, elettrificazione e flessibilità dei consumi e programmando l’uscita dalle fonti fossili. La via Maestra si oppone alle politiche energetiche del governo, che ostacolano lo sviluppo delle rinnovabili e sostengono il vecchio sistema fossile, con interventi a favore dei carburanti, la richiesta di smantellare il sistema ETS, il rinvio del phase out dal carbone al 2038 e il disegno di legge per il ritorno al nucleare; e rivendica l’attivazione di un tavolo tra governo, parti sociali e società civile organizzata per la definizione delle politiche per una giusta transizione per governare la transizione, tutelando occupazione e comunità.

Infine, l’incontro con gli esponenti politici che hanno risposto all’invito rivolto a tutti: Benedetta Scuderi (europarlamentare dei Verdi), Luca Basile (responsabile nazionale politiche ambientali e della conversione ecologica SI); Annalisa Corrado (europarlamentare PD) e Stefano Patuanelli (senatore M5S), con l’obiettivo di aprire un dialogo nella definizione dei futuri programmi in vista delle prossime elezioni legislative.

L’iniziativa si è conclusa con l’impegno di organizzare assemblee e incontri sui territori (scuole, università, posti di lavoro, piazze) per contrastare la falsa narrazione dominante sulla negatività della transizione ed esporre le proposte della Via Maestra per una Giusta Transizione e per lavorare per una grande mobilitazione in autunno.