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Roma, 14 ottobre - La Via Maestra torna in piazza sabato 17 ottobre a Roma con una manifestazione nazionale promossa dalla Cgil e da oltre cento associazioni laiche e cattoliche, per rivendicare, come affermano gli organizzatori “un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace, così come indicato dalla Costituzione. La nostra Via Maestra”.
Il concentramento è previsto alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica. Da lì partirà il corteo che arriverà in Piazza del Popolo dove si alterneranno gli interventi dal palco. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
La stampa interessata ad accedere al retropalco di piazza del Popolo dovrà richiedere l’accredito inviando un’e-mail all’indirizzo ufficiostampa@cgil.it entro e non oltre venerdì alle ore 17.30. Gli accrediti potranno essere ritirati direttamente in piazza del Popolo il 17 ottobre, a partire dalle ore 13.30.
La manifestazione rilancia proposte e rivendicazioni che mettono al centro il lavoro, la pace, l’ambiente, il welfare, la Costituzione.
Più salari, meno precarietà. Aumentare stipendi e pensioni, cancellare i contratti precari, contrastare il lavoro povero e ridurre il divario retributivo tra donne e uomini.
Un fisco davvero giusto. Combattere l'evasione, ridurre il carico fiscale su salari e pensioni, tassare extra profitti, rendite e grandi ricchezze e garantire la progressività fiscale: chi ha di più deve contribuire di più.
Sanità e istruzione pubbliche per tutte e tutti. Portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello per l'istruzione al 5%, assumere personale, ridurre le liste d'attesa e garantire servizi pubblici di qualità in ogni parte del Paese.
Accesso alla casa. Realizzare un diverso Piano Casa che risponda alla domanda abitativa debole con offerta di alloggi pubblici e sociali, che metta in sicurezza il patrimonio abitativo pubblico e ne migliori l’efficienza energetica.
Lavoro e ambiente, insieme. Investire in una vera politica industriale e guidare la transizione ecologica creando buona occupazione. Industria, energia, mobilità, agricoltura e tutela del territorio devono essere parte di un progetto.
Pace, non riarmo. No all'aumento della spesa militare. Sì alla diplomazia, alla cooperazione, al disarmo e a una politica di pace.
Libertà di dissenso. Difendere il diritto di manifestare democraticamente, garantire gli spazi sociali e abrogare le norme dei decreti sicurezza che limitano gli spazi di libertà e partecipazione.
Difendere e attuare la Costituzione. Difendere l'equilibrio tra i poteri, l'uguaglianza dei diritti e l'unità del Paese, promuovere la rappresentanza e la partecipazione democratica.








