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Covid: CGIL e FLC, green pass per studenti discriminatorio, con mantenimento misure di sicurezza non saremmo a questo punto

Proteste di studenti e professori con lezioni in piazza e presidi © Marco Merlini
Roma, 11 gennaio 2021
Giornata di mobilitazione per la scuola in presenza con varie iniziative in tutta Italia
Foto: Marco Merlini
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Roma, 20 dicembre - “La CGIL sostiene la necessità dell’obbligo vaccinale, mentre crediamo che rendere obbligatorio il green pass agli studenti per l’ingresso in classe introdurrebbe una grave discriminazione. La scuola è un diritto di tutti. Si abbia il coraggio di fare le scelte vere e non si scarichi sulle ragazze e i ragazzi, le bambine e i bambini questa mancanza dello Stato”. Così la segretaria confederale nazionale della CGIL Rossana Dettori e il segretario generale della FLC CGIL Francesco Sinopoli commentano l'appello partito da Matteo Ricci, presidente nazionale Ali-Autonomie Locali Italiane e Sindaco di Pesaro.
Per i dirigenti sindacali “è sbagliato continuare a procede per singole categorie”. “Piuttosto - proseguono - molti amministratori degli enti locali, anziché scaricare sulle scuole e sulle famiglie responsabilità che spetterebbero a loro, dovrebbero adempiere o portare a termine obblighi di loro competenza”. 

“Avevamo detto con chiarezza durante il confronto sul protocollo per la sicurezza - sottolineano Dettori e Sinopoli - che sarebbe stato necessario mantenere il distanziamento e garantire la possibilità di sdoppiare le classi. Era del tutto chiaro che si rischiavano nuove varianti. Il distanziamento nei fatti è stato eliminato, e gli organici per affrontare l’emergenza tagliati. Dove sono stati questi amministratori fino ad oggi? Perché non si sono spesi nei confronti del Governo?”

“Gli amministratori - aggiungono - avrebbero dovuto impegnarsi nella ricerca di locali più idonei a garantire il distanziamento, nel potenziamento degli impianti di areazione e purificazione delle aule, e nel rafforzamento dei trasporti pubblici”.

“Ci aspettiamo una posizione chiara da parte del Governo. Non si può lasciare che questa situazione sfugga di mano”, concludono la segretaria confederale della CGIL e il segretario generale della FLC CGIL. “Si proceda con l'obbligo vaccinale e si ripristinino tutte le misure necessarie a contenere la diffusione del virus”.