La mobilitazione degli studenti contro il caro affitti, la crisi abitativa e le difficoltà di accesso all'università riguarda l'intero Paese. Lo ha sostenuto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a Piazza Montecitorio al fianco degli studenti dell'Unione degli Universitari (Udu), impegnati nella protesta nazionale "Cara Italia, quanto ci costi?" per il diritto allo studio e alla casa.

"È una lotta che riguarda tutti noi perché stanno rivendicando il diritto ad avere un futuro, ad avere una scuola che funzioni e la possibilità di garantire a tutti il diritto di poter studiare", ha affermato Landini. Per il leader della Cgil, la conoscenza e la formazione rappresentano strumenti fondamentali per contrastare le disuguaglianze, in un contesto in cui "le nuove generazioni stanno vivendo una precarietà senza fine e devono fare i conti con la guerra e con un aumento delle diseguaglianze".

Landini ha ribadito il sostegno della Cgil alle rivendicazioni degli studenti, sottolineando che le battaglie per il diritto allo studio, la casa e il futuro riguardano l'intera società. "Non è solo una lotta loro, ma è una lotta di tutti", ha dichiarato, collegando questi temi alla manifestazione nazionale promossa dalla Cgil e dalla rete La Via Maestra in programma il 17 ottobre a Roma.

Il contrasto al caro vita e alle disuguaglianze richiede un cambiamento delle politiche sociali ed economiche. "Questa è una battaglia di civiltà, qui non si sta rappresentando una parte, qui si sta rappresentando un'idea di Paese", ha affermato Landini, chiedendo alle forze politiche di ascoltare le richieste delle nuove generazioni e di intervenire sulle norme che hanno contribuito ad aggravare precarietà e difficoltà di accesso ai diritti fondamentali.

"Democrazia significa ascoltare le persone", ha concluso Landini. "I giovani oggi hanno bisogno di essere ascoltati e hanno il diritto di poter essere loro a decidere della propria vita".


→ Integrale su ilsole24ore.com