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Nel 2025, in Italia la spesa sanitaria pubblica ha avuto un’incidenza sul PIL del 6,2%, inferiore alla media dei 39 Paesi europei presi in esame, che è pari al 6,7%, e di gran lunga inferiore a quello di Paesi come la Germania che hanno destinato al finanziamento della sanità pubblica l’11,0% del PIL, la Francia il 9,4%, la Svezia il 9,3%, il Regno Unito il 9,2%. L’Italia si colloca così al 22° posto in Europa.
Preoccupa enormemente anche l’andamento della spesa sanitaria pubblica negli ultimi 10 anni: mentre in Germania, Francia, Regno Unito l’incidenza sul PIL è cresciuta anche in modo significativo, in Italia la spesa, già molto più bassa, è anche in netta diminuzione.
In valori pro-capite (prezzi correnti a parità di potere d’acquisto), la spesa per la sanità pubblica in Italia è stata pari a 2.438 euro, ovvero 185 euro in meno rispetto alla media europea (2.623 euro), mentre è particolarmente elevata la spesa privata e in particolare la spesa out of pocket, o comunque i pagamenti diretti delle famiglie, pari a 734 euro pro capite, che rappresenta il 22,3% della spesa pro capite complessiva, nettamente superiore a quella di Paesi come Regno Unito, Germania o Francia che investono molto di più nella spesa pubblica.






