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Pubblichiamo di seguito l’appello dei sindacati brasiliani, nella traduzione italiana, firmato dal segretario generale Maurizio Landini in difesa della democrazia e della sovranità del Brasile, in vista delle elezioni del 4 ottobre 2026.
L’adesione della CGIL si unisce a quella della Confederazione Sindacale Internazionale che sta conducendo la campagna “Lotta per la democrazia: fermare il colpo di stato dei miliardari” e di numerosi dirigenti sindacali internazionali.
Appello del movimento sindacale brasiliano per la solidarietà internazionale a difesa della democrazia e della sovranità del Brasile
Noi, leader sindacali di tutto il mondo, esprimiamo la nostra solidarietà al movimento sindacale brasiliano che si sta mobilitando per difendere la democrazia, i diritti dei lavoratori, la sovranità nazionale e l’integrità delle istituzioni democratiche e del processo elettorale in Brasile, in vista delle prossime elezioni presidenziali. In questa occasione, i sindacati brasiliani hanno manifestato il loro appoggio alla rielezione del presidente Luiz Inácio Lula da Silva.
I sindacati brasiliani hanno storicamente svolto un ruolo fondamentale nella vita democratica del Paese e nella tutela dei diritti dei lavoratori. Oggi la loro mobilitazione avviene in un contesto particolarmente grave, segnato da pressioni politiche ed economiche esterne sul Brasile e da iniziative coordinate a livello nazionale e internazionale dalle forze di estrema destra volte a minare le istituzioni democratiche e il processo elettorale. Ribadiamo il nostro impegno a difesa della democrazia, della sovranità popolare, della volontà liberamente espressa nelle urne e del diritto del popolo brasiliano a determinare il proprio futuro senza subire pressioni o interferenze esterne.
Esprimiamo la nostra fiducia nelle istituzioni democratiche e nel sistema elettorale brasiliano, ne riconosciamo la legittimità e la capacità di garantire elezioni libere, eque, sicure e trasparenti. Respingiamo qualsiasi tentativo di screditare le istituzioni democratiche, di minare il sistema di giustizia elettorale o di delegittimare i risultati espressi nelle urne.
Respingiamo, inoltre, le minacce, le pressioni, le sanzioni economiche e commerciali, le misure unilaterali e i tentativi di ingerenza da parte di governi stranieri, nonché di forze politiche, economiche e tecnologiche legate all’estrema destra internazionale, che mirano a indebolire le istituzioni democratiche, influenzare i processi elettorali, destabilizzare i governi democraticamente eletti e sovvertire la volontà popolare espressa attraverso le elezioni.
In Brasile, ciò che è in gioco non riguarda solo il popolo brasiliano, ma anche le più ampie forze democratiche, progressiste e sindacali che, a livello globale, si trovano ad affrontare l’ascesa dell’estrema destra, l’erosione della democrazia, le minacce alla sovranità dei popoli e gli attacchi ai diritti dei lavoratori. È una responsabilità condivisa del movimento sindacale internazionale sindacale internazionale difendere le istituzioni democratiche, i diritti dei lavoratori e il diritto dei popoli di fare scelte democratiche in piena autonomia, nel pieno rispetto della sovranità del popolo brasiliano e del suo diritto esclusivo di determinare l’esito delle proprie elezioni.
L’attuale governo brasiliano, guidato dal presidente Lula, si è distinto per il suo impegno nella lotta contro la fame, la povertà e le disuguaglianze, nonché per la difesa della democrazia, della giustizia sociale giustizia sociale, dei diritti umani, della pace, della sovranità e dell’autodeterminazione dei popoli. In un’epoca caratterizzata da guerre, tensioni geopolitiche, crisi climatica e crisi delle istituzioni internazionali, il Brasile ha un ruolo importante da svolgere nel rafforzare il multilateralismo e nel promuovere un sistema di governance globale più democratico, rappresentativo e cooperativo.
Durante la presidenza di Lula, il Brasile ha riportato al centro dell’agenda internazionale la difesa del lavoro dignitoso, della libertà di associazione, della contrattazione collettiva e della lotta contro ogni forma di discriminazione, contribuendo così a sostenere le forze democratiche di fronte all’avanzata dell’estrema destra. Per affrontare questa offensiva
autoritaria è necessario coniugare la difesa della democrazia con la ridistribuzione del reddito, la protezione sociale, sindacati più forti, la tutela dei diritti dei lavoratori di fronte alle trasformazioni tecnologiche e una transizione equa verso un’economia sostenibile e a basse emissioni di carbonio.
È proprio di fronte a queste minacce alla democrazia e alla sovranità, insieme alle altre sfide che caratterizzano il momento storico attuale, che invitiamo il movimento sindacale internazionale impegnato nella mobilitazione a difesa delle elezioni libere e della sovranità popolare.
Per la democrazia, la sovranità e il lavoro dignitoso.






