Dal 19 al 22 ottobre si è tenuto a Bruxelles “Edudays 2026”, l’appuntamento annuale del Dipartimento Educazione dell’ETUI, che quest’anno, dopo molto tempo, è tornato a concentrarsi sul legame tra priorità sindacali ed attività pedagogica, con l’obiettivo di tradurre tali priorità nella programmazione della formazione sindacale europea del prossimo futuro.

Sono state giornate molto intense, con la partecipazione di oltre 60 responsabili della formazione sindacale delle organizzazioni affiliate alla CES, durante le quali sono stati affrontati diversi temi: dalla visione generale dell’ETUI al suo rapporto con le organizzazioni sindacali nell’ambito dei partenariati nei corsi di formazione, la sua sostenibilità economica e finanziaria, fino alla rete dei centri e delle scuole sindacali.

Ampio spazio è stato dedicato alla digitalizzazione della formazione, tema particolarmente attuale, approfondendo il rapporto tra intelligenza artificiale generativa, la sua etica etica e relativi quadri di riferimento, nonché gli aspetti legati alla sua gestione all’interno dei programmi formativi.

Per la parte più propriamente politica è intervenuta, in collegamento da Strasburgo per la CES, la vice segretaria Isabelle Schoemann, che ha illustrato le principali questioni aperte e le sfide che il movimento sindacale europeo dovrà affrontare nel prossimo futuro.

A partire da questo quadro, il lavoro dei partecipanti a Edudays si è concentrato sull’individuazione delle priorità e sul loro collegamento con i temi che la formazione sindacale europea dovrà affrontare nella prossima annualità: contrasto alla crescita dell’estrema destra, digitalizzazione e IA nei luoghi di lavoro, sostenibilità, organising e recruitment, salute e sicurezza.

Una sessione è stata inoltre dedicata ai CAE, comitati aziendali europei, con la presentazione del percorso formativo ETUI per formatori attualmente in corso. È seguita una tavola rotonda con i responsabili dei CAE delle federazioni europee di categoria, IndustriAll, ETFB, EFBWW e UNI Europa, e un successivo dibattito. Dalla sessione è emersa la necessità di considerare i CAE un elemento strategico dell’azione sindacale. È stata inoltre sottolineata l’urgenza di aumentare il numero di formatori sindacali, coordinatori ed esperti: nei prossimi due anni, infatti, la nuova direttiva CAE determinerà verosimilmente una crescita delle richieste di formazione e consulenza specialistica per rinegoziare o emendare gli accordi esistenti.

L’appuntamento è stato rinnovato per il prossimo anno, con l’intenzione di organizzare nel frattempo incontri a distanza dedicati all’approfondimento di specifici argomenti che non è stato possibile affrontare in questa occasione.

Come sempre, l’incontro ha rappresentato un’importante opportunità per rafforzare le relazioni con i responsabili della formazione sindacale delle diverse organizzazioni nazionali presenti e per ribadire l’impegno della CGIL a collaborare su temi di interesse comune, tra cui la lotta all’estrema destra, i comitati aziendali europei, l’intelligenza artificiale e la sostenibilità ambientale.