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Continua la gara di solidarietà a favore delle vittime della guerra

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Consegnato il quarto carico di aiuti umanitari a sostegno della popolazione colpita dal conflitto

Il 14 luglio è stato consegnato all’associazione umanitaria slovacca People in Need Slovakia il quarto carico di aiuti umanitari della campagna CGIL a favore della popolazione ucraina vittima della guerra. Il carico era composto da 33 bancali: 13 bancali di alimenti raccolti dalla FLAI nazionale, 10 bancali di prodotti igiene personale acquistati con il fondo della campagna nazionale e 10 lavatrici Electrolux acquistate con lo stesso fondo in collaborazione con la FIOM nazionale.

Il magazzino per lo stoccaggio delle donazioni è stato messo a disposizione dalla cooperativa ASTER di Udine, grazie alla gestione della FILT nazionale. Il trasporto da Udine al magazzino di People in Need, al confine tra Slovacchia e Ucraina è stato offerto in termini di solidarietà dalla ditta di trasporti Samer& Co. Shipping S.p.A., di Trieste.

Dall’inizio di marzo di quest’anno, People in Need Slovakia svolge attività di assistenza umanitaria (alimenti, prodotti igienici e per la pulizia, materassi, lavatrici, frigoriferi, e altri generi di prima necessità) in circa 40 distretti della Transcarpazia (su 64), compresi programmi di assistenza psicologica ed educativa alla popolazione vittima della guerra. Questo comprende città ma anche piccoli villaggi che sono poco accessibili e ricevono solo poco sostegno materiale, se non addirittura nessuno.

I beneficiari sono per lo più sfollati interni che vivono in centri collettivi (spesso in scuole o asili, circa otto persone in un'aula), ma in alcuni distretti il sostegno va anche agli sfollati interni ospitati presso famiglie. Si tratta prevalentemente di donne, bambini e anziani. Attualmente, gli sfollati interni registrati nella regione di Transcarpazia sono circa 130.000, ma il numero stimato di tutti gli sfollati interni (anche non registrati) è molto più alto. Molti dei beneficiari hanno perso le loro case nella parte orientale dell'Ucraina e quindi rimarranno a lungo in Transcarpazia. Si prevede l'arrivo di nuovi sfollati, poiché la guerra continua e sempre più persone che arrivano hanno subito violenze, traumi e perdite.