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Decreto fiscale: CGIL, criticità su misure relative a Cig

Foto: Marco Merlini
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Scacchetti: “Realizzare piena e buona occupazione con la prossima legge di Bilancio e con Pnrr”

Roma, 22 ottobre - "Riteniamo importanti alcune misure contenute nel decreto fiscale: il rifinanziamento dell’indennità di malattia in caso di quarantena Covid, quello dei congedi parentali, e, conquista dei sindacati confederali e di categoria, la garanzia di continuità occupazionale per oltre centomila lavoratori a tempo indeterminato delle agenzie, con l’abrogazione di un pasticcio legislativo contenuto nel decreto Agosto 2020”. Ad affermarlo la segretaria confederale della CGIL, Tania Scacchetti.

“Sulle misure relative alla cassa integrazione invece riserviamo delle valutazioni più critiche. È certamente importante - sostiene la dirigente sindacale - la proroga di ulteriori 13 settimane di cassa in deroga e 9 di Cig ordinaria da utilizzare entro fine anno, poiché permetterà di tutelare quei settori che, come rilevato dagli ultimi dati Inps, risentono maggiormente della crisi, a partire dal commercio che assorbe il 91% della Cigd e il 92,7 dell’assegno ordinario dei Fondi di solidarietà. Tale proroga però - aggiunge Scacchetti - avrebbe dovuto essere accompagnata dal blocco generalizzato dei licenziamenti e non da una norma che sostanzialmente lega il blocco alla scelta dell’utilizzo della cassa da parte delle imprese”.

“Continueremo a chiedere il blocco generalizzato dei licenziamenti - prosegue la segretaria confederale - finché non sarà pronta la riforma degli ammortizzatori sociali. A tal proposito, ci auguriamo che un nuovo sistema universale di ammortizzatori sia adeguatamente rifinanziato nella prossima legge di Bilancio”.

Per Scacchetti “la crescita occupazionale che registriamo in queste ultime settimane è sicuramente importante, tuttavia è una crescita debole, fondata sul lavoro stagionale, in somministrazione, determinato, basata quindi su un'estrema fragilità dei rapporti di lavoro. La piena e buona occupazione - conclude - dovrebbe essere la principale ossessione del Governo, l’obiettivo da raggiungere da subito con la prossima legge di Bilancio e, a seguire, con le politiche sul lavoro del Pnrr”.