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Pubblica Amministrazione, in legge di Bilancio mancano risorse per assunzione e contratto

Foto: Di Jensens - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4610028
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Roma, 6 dicembre - “La volontà espressa quest’oggi dal ministro Zangrillo di rafforzare la pubblica amministrazione attraverso un forte investimento sul personale è condivisibile, rappresenta da sempre una delle nostre rivendicazioni, ma quanto previsto dal Governo in legge di Bilancio non corrisponde a questo obiettivo: non ci sono risorse adeguate per le assunzioni e per il rinnovo dei contratti”. Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, commenta le linee guida del dicastero illustrate dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, in Commissione al Senato.

Per la dirigente sindacale “lo stanziamento una tantum di 1mld non consente di avviare in alcun modo le trattative per il contratto 2022/2024. Si allungano così i tempi del rinnovo e di conseguenza le lavoratrici e i lavoratori pubblici continuano a perdere potere d’acquisto. Se non si interviene con un piano straordinario di assunzioni i servizi pubblici fondamentali saranno compromessi, così come il Pnrr”.

“Auspichiamo si possa presto aprire un confronto con il Ministro. Anche per queste ragioni ci mobiliteremo nei prossimi giorni, va modificata una legge di Bilancio sbagliata e iniqua, che - conclude Scacchetti - non costruisce le giuste risposte per i lavoratori e per il Paese”.