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Rider: CGIL, CISL, UIL, inaccettabile morire sul lavoro

Milano, la Cgil scende in campo per i rider
Foto: Lavoratore Deliveroo, Photoshot/Ag.Sintesi
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Scacchetti, Bocchi, Romani: “Le aziende aprano gli occhi e aprano un confronto serio”

Roma, 5 ottobre - “Esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Sebastian Galassi, giovane rider morto lo scorso venerdì a Firenze durante una consegna. Una tragedia che doveva essere evitata”. È quanto dichiarano i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Tania Scacchetti, Tiziana Bocchi, Giulio Romani.

“Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, lavoro dignitoso e contrattualizzato non possono essere considerati privilegi. Dei ciclofattorini si parla tanto, ma purtroppo - proseguono i tre dirigenti sindacali - per molti di loro la realtà di tutti i giorni è ancora il cottimo. Non è accettabile”. “Senza regole, senza diritti non può essere considerato lavoro. Le aziende - concludono Scacchetti, Bocchi, Romani - aprano gli occhi e aprano un confronto serio”.