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La prima consegna degli aiuti umanitari

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La prima tranche di aiuti è stata consegnata a Sobrance, al confine tra Slovacchia e Ucraina

Lo scorso 29 marzo una delegazione della Cgil, guidata dal segretario confederale Giuseppe Massafra, è partita da Roma verso il confine tra la Slovacchia e l’Ucraina per portare ai profughi fuggiti dalle bombe gli aiuti umanitari raccolti nelle settimane precedenti; dagli alimenti ai prodotti per l’igiene e la prima infanzia.

Il cammino verso il confine è stato intervallato da varie tappe. La prima a Vienna dove si è tenuto un incontro col sindacato austriaco OGB. Subito dopo la delegazione si è trasferita a Bratislava per un saluto al sindacato slovacco. Infine, mercoledì 30 marzo, l’arrivo al centro profughi di Sobrance dove il materiale raccolto è stato consegnato direttamente al sindacato ucraino FPU, impegnato sul territorio nella gestione dell’emergenza umanitaria.

Il viaggio, tremilaquattrocentotrentasei chilometri tra andata e ritorno, è stato documentato sulla piattaforma www.collettiva.it e sui social di Collettiva.