Rider: Cgil, Cisl, Uil scrivono ad Assodelivery per ripristinare corrette relazioni sindacali


Roma, 11 febbraio – “Abbiamo scritto ad Assodelivery per chiedere il ripristino delle corrette relazioni sindacali a seguito della notizia appresa dagli organi di stampa dell’adozione da parte di Uber Eats di un protocollo in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutela dei rider”. Ad affermarlo in una nota unitaria il Segretario Generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra e le segretarie confederali di Cgil e Uil, Tania Scacchetti e Tiziana Bocchi.

Per i dirigenti sindacali “dalle notizie rilanciate in data 10 febbraio, si evince che in realtà si tratta di misure non particolarmente significative e ben lontane dai reali bisogni dei rider. Come sindacato abbiamo proposto di produrre accordi in materia di contrasto al caporalato e sulla salute e sicurezza, che contengono misure e impegni ben più incisivi di quelli che Uber Eats pare aver deciso in modo unilaterale”. “Qualora Assodelivery non sia più intenzionata a proseguire il negoziato – proseguono Sbarra, Scacchetti, Bocchi – non ci resterà altro che riprendere la nostra campagna di mobilitazione per rivendicare il diritto all’inserimento di questi lavoratori nelle tutele dei contratti collettivi nazionali di lavoro”.

“Aldilà dell’enfasi con cui certe informazioni sono state date ai media, la realtà dei ciclofattorini italiani resta estremamente problematica, soprattutto in merito alla tutela della salute e sicurezza, come purtroppo dimostra quanto accaduto a inizio mese a Montecatini, dove un altro rider ha perso la vita”, concludono Sbarra, Scacchetti, Bocchi.