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Assegno unico: CGIL, bene misura universale ma elementi ancora da chiarire

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 Roma, 18 novembre - “Salutiamo sicuramente con favore il passaggio da una pluralità di misure per lo più basate sulla condizione lavorativa dei genitori ad una misura unica e universale tarata invece sul minore e sulle sue esigenze di crescita e sviluppo”. Così la segretaria confederale della CGIL Rossana Dettori a commento dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo sull’Assegno Unico e Universale.

“L’ampliamento significativo della platea dei percettori e il superamento della limitazione al solo lavoro dipendente con l'estensione a precari, autonomi e incapienti – aggiunge la dirigente sindacale – va sicuramente nella direzione della maggior inclusione, come da noi sempre sollecitato”. Inoltre “l’utilizzo dello strumento dell’Isee per la determinazione degli importi dell’Assegno soddisfa l’esigenza di coniugare universalità e progressività”.

Dettori sottolinea tuttavia che “occorre capire meglio come saranno articolati i meccanismi per salvaguardare, come da noi richiesto, l’ammontare delle prestazioni di chi oggi è destinatario di Anf e detrazioni. Così come dovrà essere monitorato il puntuale ricevimento dell’Assegno da parte di tutti gli aventi diritto”.

“Ancora oggetto di attenzione – prosegue – dovrà essere l’integrazione tra Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico: l’esperienza dell’assegno temporaneo ci dice che la decurtazione dal Rdc dell’importo previsto per i figli si traduce in un’ingiusta penalizzazione delle fasce più fragili della popolazione”.

In conclusione Dettori sottolinea “l’esigenza di verificare ciò che il testo prevedrà in relazione alla necessità di risorse aggiuntive da destinare ai Centri Assistenza Fiscale”.