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Legalità, il premio della fondazione Caponnetto a Maurizio Landini

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Per il 'Premio alla Legalità 2022' la Fondazione Antonio Caponnetto ha conferito il riconoscimento a Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.

La consegna nel corso della 31esimo vertice nazionale antimafia che ha avuto come tema "La criminalità organizzata 4.0, dalla corruzione al riciclaggio, le mani sporche sul Pnrr".

"Un riconoscimento che inorgoglisce tutta la Cgil, da sempre impegnata nel contrasto alle mafie" ha sottolineato Landini, per poi aggiungere che "Ci troviamo nel mezzo di una fase straordinariamente complessa, a causa di un tragico ed inaudito conflitto bellico e di una drammatica emergenza sanitaria che ha colpito duramente la nostra economia e tutto il mondo del lavoro. È proprio in questi frangenti di difficoltà ed emergenza che il rischio dell’infiltrazione mafiosa nelle istituzioni e nell’economia sana diventa concreto e particolarmente aggressivo; per questo il nostro ruolo è quello di vigilare, a partire dalla nostra presenza sui territori, affinché le importanti risorse per la ripresa economica, stanziate dall’Europa, non finiscano nelle mani delle mafie".

"Nel trentennale della Strage di Capaci, che di fatto diede il via ad una fase stragista, caratterizzata da un’inaudita violenza da parte di Cosa Nostra e delle mafie in generale; ricordiamo quanto il Giudice Caponnetto, che guidò a lungo il pool antimafia istituito da Rocco Chinnici, rimase duramente colpito dall’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, con i quali condivise un lungo e coraggioso percorso nel contrasto a Cosa Nostra. E ricordiamo quando, sopraffatto dal dolore di questi eventi, si lasciò fuggire l’affermazione è finito tutto".

"Fu invece proprio lui, - ha concluso il segretario generale della Cgil - con il suo impegno, con la concretezza delle proprie scelte, ad insegarci che non dobbiamo arrenderci ma che anzi, come attraverso la promozione della cultura della legalità, attraverso una fitta rete di associazioni, di giovani, di donne e uomini, impegnati nel contrasto alla cultura mafiosa, possiamo cambiare e debellare questa malattia. Andiamo avanti, su questa strada".