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Pensioni: CGIL, quota 102 e 104 presa in giro, Governo ci convochi

Foto: Simona Caleo/Cgil
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Roma, 20 ottobre - “La proposta Quota 102 e 104, se venisse confermata dal Governo, costituirebbe una vera e propria presa in giro per i lavoratori. Con quei vincoli solo poche migliaia di persone nei prossimi anni potranno accedere alla pensione”. È quanto dichiara il segretario confederale della CGIL Roberto Ghiselli.

“Dal suo insediamento il Governo ha sempre ignorato il tema pensioni - sostiene il dirigente sindacale - e ora sembra apprestarsi ad un aggiustamento raffazzonato in vista della scadenza di Quota 100, mentre la priorità è quella di avere una vera riforma, che superi i limiti di Quota 100, che dia stabilità al sistema, garantisca una effettiva flessibilità in uscita, affronti il tema di donne, gravosi, disoccupati e giovani, e la crescita del valore delle pensioni in essere".

“Torniamo a chiedere all'Esecutivo di aprire immediatamente un confronto vero con il sindacato e di dare risposte adeguate alle richieste contenute nella piattaforma unitaria. Diversamente  - conclude Ghiselli - non staremo con le mani in mano".