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Professionista oggi. Al via indagine CGIL sul lavoro autonomo in Italia

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La CGIL, insieme ad Apiqa, Associazione generale Quadri Professionisti e Alte Professionalità, alla Fondazione Di Vittorio e alle Federazioni di categoria, promuove l’inchiesta Professionista Oggi, per approfondire, anche a seguito della pandemia, la condizione dei professionisti e delle professioniste autonome e per individuare quali strumenti e quali azioni possano essere utili a migliorare la qualità del lavoro di queste lavoratrici e i questi lavoratori.

"Un'inchiesta che si inserisce certamente in un momento complesso del nostro Paese e del mondo intero, non solo per la situazione pandemica con la quale conviviamo da ormai oltre due anni, ma per la fragile tenuta stessa del tessuto sociale, economico, politico e collettivo italiano e globale" spiegano su Collettiva.it la Segretaria confederale della CGIL Tania Scacchetti e la presidente di Apiqa Federica Cochi.

"Per la CGIL non è nuova l’attenzione e la presa in carico dei lavoratori e delle lavoratrici freelance - proseguono le sindacaliste - e abbiamo in questi ultimi anni intensificato la nostra azione di contrasto alla precarizzazione del professionismo autonomo al fine di garantirne una maggiore tutela.  In questo spirito sono stati previsti ed erogati servizi individuali specializzati, costruite azioni collettive e reti sindacali, cercando di affermare i diritti dei professionisti e delle professioniste in una prospettiva inclusiva di rappresentanza generale del mondo del lavoro, come nella proposta della Carta dei Diritti universali sul lavoro". 

"È imprescindibile - concludono Scacchetti e Cochi - lavorare per sostenere un impianto che risponda a un tema di giustizia sociale a cui tutti devono contribuire. E accompagnare questo al tema dell’accrescimento delle competenze, della formazione, della riqualificazione. Contenuti centrali anche per il mondo dei professionisti e delle professioniste autonome, cui vogliamo provare a dare risposta anche a partire da quest’inchiesta. Perché è così che la CGIL vuole dare spazio e allargare la propria rappresentanza: partendo dall’ascolto delle esigenze e dei bisogni anche di questa platea di cittadini e cittadine, per costruire percorsi e azioni collettive che diano diritto di cittadinanza e allarghino le tutele a tutte e tutti i lavoratori e le lavoratrici".

→ Per compilare il questionario visita il sito professionistaoggi.it