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Ammortizzatori: CGIL, preoccupa fase attuale, sostenere riforma

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Roma, 22 marzo - “Si trascinano gli effetti della pandemia e si sommano a quelli relativi alla crescita di inflazione, costi energetici e materie prime. Crediamo quindi occorra uno sforzo maggiore: un rafforzamento degli ammortizzatori sociali a partire da quanto previsto dalla riforma, e ulteriori interventi in ragione degli effetti sui diversi settori. Le misure aggiuntive annunciate oggi dal Ministro Orlando e quelle contenute nel decreto discusso nel cdm di venerdì scorso sono sicuramente un primo segnale, ma dovranno seguire ulteriori risposte”. Così la segretaria nazionale della Cgil, Tania Scacchetti, al termine dell’incontro di oggi tra le parti sociali e il Ministero del Lavoro sulla verifica dell’attuazione della riforma degli ammortizzatori sociali.

In merito alla situazione emergenziale, la segretaria nazionale sottolinea: “Occorrono interventi generali non solo nel campo degli ammortizzatori. Per non compromettere eccessivamente il reddito dei lavoratori garantendo, ovunque possibile, la continuità delle produzioni, è necessario favorire i contratti di solidarietà, intervenire sui contatori, valutare la riduzione del costo delle addizionali”.

Sul tema più ampio della riforma degli ammortizzatori e della sua attuazione Scacchetti aggiunge: “È importante una riforma a carattere universalistico, orientata ad accompagnare i processi di trasformazione produttiva per salvaguardare l’occupazione. Bene quindi l’introduzione della cassa per transizione, su cui positivamente si è chiarito che è possibile agganciarla alla cassa per cessata attività. Sicuramente servirà riflettere su strumenti specifici per le grandi transizioni, come quella dell’automotive, che avranno bisogno di lunghi percorsi. Inoltre, riteniamo sia utile un confronto sull’adeguamento dei regolamenti dei fondi bilaterali, sarà fondamentale mantenere coerenza con l’impianto della norma”.

“Oltre a sollecitare il Ministro affinché individui un percorso di incontri, anche in sede tecnica, per proseguire il punto sulla riforma degli ammortizzatori - conclude Scacchetti - chiederemo già dalle prossime ore interventi aggiuntivi considerata la volontà espressa dal Ministro di non individuare misure generalizzate, ma di valutare l’evoluzione della fase politica economica”.