Industria: Durante (Cgil), l’Italia deve avere autonomia sui microchip


Roma, 6 maggio – “È senza dubbio positiva la decisione del Ministro dello Sviluppo economico di autorizzare e, per la propria parte, finanziare l’Accordo per l’innovazione con le regioni Lombardia e Sicilia, accordo volto a dare attuazione al progetto MADEin4 presentato da importanti imprese attive nei settori dell’automotive e dei semiconduttori, in collaborazione con il CNR e il Politecnico di Torino”. È quanto dichiara Fausto Durante, Coordinatore Consulta Industriale Cgil.

“L’introduzione di tecnologie per la gestione e il controllo dei processi produttivi infatti – sostiene il dirigente sindacale – è elemento determinante per accrescere il tasso di digitalizzazione e innovazione tecnologica dell’industria italiana e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi del PNRR sulla transizione digitale”.

“Per questi motivi – prosegue Durante – riteniamo che da parte del Governo sarebbe utile rivedere la scelta di escludere nel nuovo PNRR il progetto da 750 milioni di euro su microelettronica e semiconduttori che era invece contenuto nelle precedenti bozze del piano. Pressoché tutti i grandi paesi industriali, a partire dagli USA – spiega – hanno deciso di effettuare ingenti investimenti nel settore poiché, come effetto secondario dell’interruzione delle catene del valore a causa della pandemia da Covid-19, oggi molte aziende industriali in Occidente scontano la carenza di componenti elettronici e di microchip, la cui produzione negli anni si è spostata in prevalenza nei paesi dell’Estremo Oriente. Come conseguenza, anche in Italia è sempre più frequente il ricorso alla cassa integrazione e alla sospensione di attività in aziende dell’auto, della componentistica, degli elettrodomestici e di altri settori”.

“Diventa, dunque, decisivo – conclude Durante – raggiungere come paese un’autonomia e una capacità produttiva adeguata ad una produzione di carattere strategico per la nostra industria.