Fondi Ue: Cgil, bene affrontare emergenza senza far aumentare divari sociali e territoriali


Roma, 15 aprile – “Il quadro di rimodulazione dei fondi strutturali europei  presentato oggi dal ministro risponde alle necessità derivanti dall’emergenza sanitaria, economica e sociale. Va scongiurato l’aumento dei divari sociali e territoriali”. Così la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi al termine dell’incontro tra sindacati e il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano.

“Al Ministro abbiamo chiesto che la rimodulazione di circa 10 miliardi – prosegue la dirigente sindacale – abbia come priorità interventi di natura sociale, sia per dare risposte alle fasce più deboli della popolazione che per sostenere la rete sanitaria e assistenziale, l’istruzione e il lavoro”. Per la vicesegretaria generale “in questa fase, emergenza e prospettiva devono essere coniugate affinché le finalità legate alla convergenza e alla coesione dei fondi europei vengano preservate. Inoltre, abbiamo chiesto che vengano evitate sovrapposizioni tra interventi nazionali e regionali”.

“Infine, crediamo che in questa fase sia importante, vista l’emergenza pandemica, accelerare alcune misure contenute nel Piano Sud, e che il confronto prosegua su entrambi i temi rimodulazione dei fondi Ue e Piano Sud”, conclude Fracassi