Fisco: Cgil, su riforma dibattito deludente, occorre restituire equità al Paese


Roma, 11 giugno – “Sulla riforma fiscale si è riaperto un dibattito deludente, non adeguato alla fase di crisi economico-sociale che stiamo vivendo, purtroppo un tema così importante è diventato terreno di ricerca del consenso. Oggi invece è straordinariamente importante restituire un po’ di equità al Paese”. Così la vice segretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi intervenuta all’iniziativa promossa dalla Fp Cgil ‘Riforma e Giustizia fiscale: valorizzare le competenze e il ruolo dell’Agenzia delle Entrate’.

“Per garantire maggiore progressività – sottolinea Fracassi – è fondamentale l’ampliamento della base imponibile insieme alla revisione del sistema di aliquote, scaglioni e detrazioni. Ormai l’Irpef è diventata l’imposta pagata solo da pensionati e lavoratori, crediamo invece che vada riportato allo spirito originario”.

Per la vicesegretaria generale della Cgil “a fianco di una riforma del sistema fiscale, che dovrebbe essere complessiva e non a pezzi, occorre realizzare un intervento coraggioso di contrasto all’evasione. Con gli interventi messi in campo negli ultimi mesi, come la rottamazione delle cartelle tout court, si sta andando nuovamente nella direzione opposta. Così come sull’ipotesi, anticipata dalla stampa, di riforma della riscossione che prevede lo stralcio automatico delle cartelle esattoriali non riscosse dopo cinque anni. Si trasmette così – avverte Fracassi – un messaggio sbagliato, soprattutto in un Paese che ogni anno lascia l’equivalente di metà delle risorse del Recovery Fund nelle mani degli evasori. Per questo crediamo sia fondamentale il rafforzamento dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal personale e da un forte investimento sulla digitalizzazione, anche per favorire il processo di interoperabilità delle banche dati”.

“Sulla riforma fiscale così come sulle riforme del Piano nazionale di ripresa e resilienza che hanno diretto e indiretto riflesso sul lavoro è fondamentale il confronto preventivo con le organizzazioni sindacali. È il momento – conclude Fracassi – di restituire la voce a chi, in questi anni, ha subito soprattutto sul versante fiscale interventi iniqui”.