Contrattazione sociale e territoriale

Documento Conclusivo della Conferenza d’organizzazione della CGIL del 2015

La contrattazione sociale e territoriale assume un ruolo importante di forte integrazione alla contrattazione aziendale e territoriale di secondo livello, è la nuova frontiera del sindacalismo confederale, in grado di allargare e coniugare tutela dei diritti di cittadinanza con quelli del lavoro, come dimostra la feconda esperienza di questi anni maturata soprattutto grazie all’apporto e all’impegno dello SPI, in coerenza con quanto disposto dall’art. 12 dello Statuto della CGIL.
In tale contesto, questo livello di contrattazione avrà come oggetto la condizione sociale delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, delle giovane e dei giovani. Pertanto le piattaforme e di conseguenza le intese saranno lo strumento di sintesi dei bisogni delle persone, delle loro diverse problematiche, del loro sentire.
Contrattare socialmente è appropriarsi del territorio, come indichiamo con il Piano del Lavoro, significa contribuire attivamente alle scelte che vengono fatte e che tali scelte abbiano al centro criteri di giustizia e di uguaglianza.

Piano del Lavoro della CGIL 2013

Il lavoro si lega necessariamente al welfare, ai sistemi territoriali, per questo la contrattazione sociale nel territorio e il confronto sindacale con Regioni e Comuni può diventare il momento di attivazione, di adattamento e di verifica dei Piani Prioritari per la crescita, sostegno delle PMI e per l’attivazione del Nuovo Piano del Lavoro.
La contrattazione sociale e territoriale può contribuire a un impiego più equo delle risorse e a un uso più equo delle leve fiscali in un momento di crisi della finanza locale.
La contrattazione sociale e territoriale è strumento per la diffusione di un welfare locale omogeneo nel Paese, anche come occasione di crescita di nuova e buona occupazione e veicolo di innovazione e arricchimento sociale.
La contrattazione sociale e territoriale del welfare porrà al centro della riforma la diffusione omogenea dei livelli e della qualità del welfare universale e il governo pubblico della rete dei servizi prioritari a partire dall’istruzione, dalla salute, dalla sicurezza.
La contrattazione sociale e territoriale, in attesa di nuove leggi già operative in altri Paesi europei, è lo strumento per garantire l’effettiva parità di accesso ai diritti e ai servizi per tutti i cittadini e per evitare discriminazioni di alcun genere.


Scarica la “Breve guida alla contrattazione sociale” a cura di Maria Guidotti CGIL e Bruno Pierozzi SPI (2017)


Rapporti sulla Contrattazione Sociale Cgil, Spi e Fondazione Di Vittorio (I Rapporto):

Slides dati e tendenze: la contrattazione sociale territoriale nell’anno del Covid


Link Utili:

 Consulta il materiale dell’Osservatorio sulla Contrattazione Sociale e territoriale


 Consulta i report sui comuni italiani e degli ambiti di zona


Siti Istituzionali utili:

Associazione Nazionale Comuni Italiani

Unione Provincia d’Italia

Fondazione IFEL (dati e studi sui comuni, fisco locale e bilanci)

Regioni

Soldipubblici.gov.it

Open Civitas

Autonomie Locali Italiane

Banca d’Italia – Economie regionali

Istat – i comuni italiani

Istat – le regioni italiane

Ragioneria Generale dello Stato – Ministero dell Economia e delle Finanze – RTS (mef.gov.it)

Ministero interno – Banche dati 

Open Coesione

Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle P.A)


 Bacheca della contrattazione sociale CGIL

 Intranet sulla contrattazione sociale SPI

Fondazione di Vittorio