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Emergenza infortuni. Manifestazione nazionale degli edili a Roma per dire #Bastamortisullavoro

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Sabato 13 novembre manifestazione nazionale degli edili a Roma in piazza SS. Apostoli dalle 9.30 con i segretari generali di CGIL, CISL, UIL, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri e i segretari generali di categoria Alessandro Genovesi, Fillea; Enzo Pelle, Filca; Vito Panzarella, Feneal.  È il primo appuntamento di piazza dopo il lancio della mobilitazione a sostegno delle proposte unitarie presentate al Governo per modificare le misure previste - a partire da quelle riguardanti le pensioni - nella legge di bilancio 2022.

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I motivi della mobilitazione

Ai primi di ottobre 2021 nelle costruzioni registriamo un numero di infortuni mortali pari quasi al totale dell'intero anno precedente, una vittima ogni 48 ore...una strage senza fine! Non è possibile che appena il settore riprende a crescere, aumentino a dismisura infortuni e morti sul lavoro. Non ne possiamo più: serve un salto in avanti definitivo, culturale e operativo. Nessun incidente avviene per caso: troppo spesso la sicurezza, la prevenzione, la formazione sono considerati costi e impedimenti di cui fare a meno.
E' ora di dire BASTA! E passare dalle parole e dalle promesse ai fatti. 

Cosa chiediamo
Accelerare sugli impegni presi dal Governo per:

  • introdurre l’immediata sospensione dell’impresa a fronte di una segnalazione di mancanza di sicurezza;
  • assumere  immediatamente  ulteriori  ispettori  e  tecnici  della prevenzione;
  • avviare una campagna straordinaria di formazione e informazione anche con il coinvolgimento delle Regioni;
  • istituire la Banca dati Unica degli infortuni. 

Servono  almeno  altre  8mila  assunzioni,  oltre  quelle  già  previste, per  tornare  ai  livelli  minimi,  tra  ispettorati  del  lavoro,  Aziende sanitarie locali, medicina del lavoro.

Dare attuazione all’art. 27 del Testo Unico per la Sicurezza che prevede l’introduzione della patente a punti nel settore delle costruzioni, utilizzando la Banca dati Unica degli infortuni, per premiare le imprese più serie e virtuose e sanzionare, anche nell’accesso agli appalti pubblici e alle agevolazioni, chi è stato condannato per infortuni sul lavoro;

Realizzare un Piano Straordinario dell’Inail specifico per i cantieri che, direttamente con l’assunzione di giovani tecnici e in collaborazione con gli enti bilaterali del settore (CPT, Enti Unificati) e con gli RLST, faciliti la diffusione della cultura della sicurezza tra lavoratori (dipendenti e autonomi), imprenditori, responsabili di cantiere, con una presenza costante sui posti di lavoro.

Garantire l’applicazione del CCNL edile a tutti i lavoratori in cantiere, con tutte le specifiche tutele del nostro contratto in materia di formazione e sicurezza.

Riconoscere la pensione anticipata ai lavoratori delle costruzioni, dell’industria estrattiva e delle lavorazioni più pesanti perché “i lavori non sono tutti uguali”.
L'aspettativa di vita dei lavoratori dei nostri settori è tra le più basse e le statistiche su infortuni e malattie gravi ed invalidanti sono tra le più alte: insomma, nei nostri settori...si diventa anziani prima, e quando sei anziano il rischio di infortunio è ancora più alto, figuriamoci a dieci metri di altezza! Riconoscere quindi la gravosità di chi fatica in cantiere o in cava è un atto di giustizia sociale. Inoltre, consentirebbe un importante ricambio generazionale, con l'inserimento di tanti giovani formati per rispondere alle sfide di un settore che con le innovazioni tecnologiche sta subendo grandi trasformazioni. 

Rafforzare gli investimenti in sicurezza aumentando gli accantonamenti presso le scuole edili ed i CPT, costituendo l’anagrafe degli RSL, rafforzando il ruolo degli RLST secondo le richieste avanzate dal sindacato nei rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro dell’Edilizia e nei rinnovi dei Contratti Collettivi Provinciali di Lavoro.

Rendere obbligatorio sin dalla fabbricazione l’uso di tecnologie e sensorialistica, coordinate tra loro digitalmente, specifica per i macchinari e mezzi di cantiere, con il fermo automatico dei mezzi in caso di rischio.

Introdurre una specifica aggravante nel codice penale, in caso di condanna dell’impresa, per "infortunio mortale sul lavoro".

→ Materiali grafici: Volantino A5 - Volantino formato quadrato - Testata per i social 

Manifestazione nazionale degli edili Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil per dire #BastaMortiSulLavoro