Whirlpool: Landini, non siamo disponibili a gestire chiusure e licenziamenti


“Noi non siamo disponibili a gestire chiusure di stabilimenti e licenziamenti”, è questo il commento del segretario generale della Cgil Maurizio Landini dal corteo dei lavoratori Whirlpool diretto al Mise. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per oggi (4 ottobre) lo stop di otto ore e organizzato una manifestazione a Roma per dire no alla decisione dell’azienda di avviare la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli.

“Penso sia necessario – prosegue il dirigente sindacale – che la multinazionale prenda atto che così non si va da nessuna parte: quindi è necessario che le decisioni che ha preso siano sospese e sia possibile riaprire una trattativa vera”.

“Il nostro obiettivo – spiega Landini – è molto chiaro: c’è un accordo che va rispettato e non si può parlare né di chiusure né di licenziamenti. Si devono invece trovare soluzioni che siano in grado di garantire una prospettiva, perchè un’azienda che chiude è persa per sempre. E noi non siamo disponibili ad accettare che Napoli e il Mezzogiorno paghino un prezzo tale”.

Inoltre, sostiene il leader della Cgil, “non vediamo ragioni di mercato che portino al disimpegno in Italia, ma questo deve essere un tema oggetto di discussione al tavolo, non si può passare da accordi firmati al ministero al pensare che ciò che si dice sia carta straccia. L’azienda – conclude Landini – non può arrivare con soluzioni precostituite”.

Intanto è stato convocato per mercoledì prossimo 9 ottobre un incontro a Palazzo Chigi per discutere della vertenza.

Sciopero e manifestazione unitaria Whirlpool al Mise