Whirlpool: Cgil, piano inaccettabile, governo intervenga


“Se la Whirlpool con l’acquisizione del gruppo Indesit pensa di gestire la riorganizzazione aziendale nel modo annunciato, aggiungendo 480 esuberi a quelli già previsti, ha sbagliato i conti. La disponibilità del sindacato al confronto non può essere scambiata dalla multinazionale americana per acquiescenza e adesione ad un piano che cancella stabilimenti e posti di lavoro”. Così Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil, commenta il piano d’integrazione per le funzioni amministrative presentato oggi da Whirlpool Italia nel corso dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico.

“Con l’aggiunta di 480 esuberi tra gli impiegati amministrativi passiamo a 2060 occupati in meno”, continua Solari, secondo cui “siamo ben oltre ogni possibile base di discussione”. “Ora il Governo, ai massimi livelli, deve dire la sua senza alcun equivoco. Il piano così com’è non è in alcun modo accettabile. La Whirlpool – prosegue il dirigente sindacale – deve contribuire allo sviluppo e non alla desertificazione industriale di un territorio già martoriato come quello di Caserta. Così come non può aggiungere ulteriori tensioni sociali in altri stabilimenti che hanno già subito nel passato forti processi di ristrutturazione”.

“La Cgil – conclude Solari – sosterrà con tutte le sue forze ogni iniziativa di lotta, a partire dallo sciopero generale di domani a Caserta, che i sindacati metalmeccanici decideranno di attuare unitariamente”.