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LEGALITA'. Cgil e Flai a Castel Volturno: garantire i lavoratori della Mandara |
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19/07/2012 |
Legalità |
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Azienda Mandara. Cgil e Flai, prevenire i fenomeni criminali e garantire i lavoratori
Da Castel Volturno le proposte di Cgil e Flai: qualità e legalità per rispondere alla crisi
CASTEL VOLTURNO, 19 luglio. "In questo territorio convivono la grande tradizione della filiera bufalina, le esperienze di emersione alla legalità rappresentate dalla cooperativa Don Peppe Diana che produce la “mozzarella della legalità” ed episodi come il recente fatto giudiziario che ha coinvolto l'Azienda “Mandara"che rischiano di indebolire il lavoro che per anni si è fatto per portare i prodotti bufalini casertani a livello di eccellenza e marchio dop riconosciuto come qualità al livello internazionale". Lo hanno dichiarato congiuntamente Serena Sorrentino delle segreteria nazionale Cgil e Stefania Crogi, Segretario Generale Flai, nel corso dell'iniziativa che si sta svolgendo a Castel Volturno "Tuteliamo il lavoro pulito".
"Qualità e legalità - proseguono Sorrentino e Crogi - sono la chiave di competizione e sviluppo che possono essere una valida risposta alla crisi. Per queste ragioni Flai e Cgil, a tutti i livelli, auspicando che la magistratura accerti in fretta la verità giudiziaria, chiederanno subito:
di incontrare l'amministratore giudiziario nominato per l'azienda Mandara al fine di garantire la continuità lavorativa dell'impianto e la sicurezza occupazionale per i lavoratori coinvolti; di incontrare il Prefetto e chiedere la verifica sui controlli attuati per il rilascio del marchio dop e la certificazione del rispetto dei protocolli di lavorazione; verificare le condizioni per costituirsi parte civile nei confronti di quelle aziende che violando le regole rischiano di compromettere lo sviluppo e le opportunità di "Terra di lavoro".
Se in quella azienda vi fosse stato il sindacato e avessimo oggi le norme che proponiamo con l'iniziativa di legge popolare avremmo potuto prevenire questi fenomeni e soprattutto garantire i lavoratori e la continuità produttiva". |
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