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Lavoro: Cgil, in ddl rischio colpo letale a formazione continua |
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22/06/2012 |
Lavoro |
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Roma, 22 giugno - “Il provvedimento di riforma del mercato del lavoro rischia di assestare un colpo letale alla formazione continua, in un paese come il nostro che è agli ultimi posti in Europa per le risorse dedicate e per il numero di lavoratori che vanno in formazione”. E ' quanto denuncia il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, in una lettera inviata ai gruppi parlamentari della Camera.
La dirigente sindacale sottolinea infatti come nel testo della riforma “si disegna un modello nel quale le risorse provenienti dal prelievo dello 0,30 sul monte salari dei lavoratori dipendenti, che oggi costituiscono la metà dei finanziamenti alla Formazione Continua attraverso i Fondi paritetici Interprofessionali, vengono orientate verso il sistema del sostegno al reddito e delle politiche passive”.
Per Lattuada “si realizzerebbe cioè un trasferimento improvvido di risorse da uno strumento di politica attiva del lavoro (cioè i Fondi Interprofessionali) ad uno strumento di politica passiva (cioè gli enti di sostegno al reddito). Inoltre si verrebbe ad operare uno snaturamento della missione e delle prerogative dei Fondi Interprofessionali che riguardano il sostegno, il finanziamento e la programmazione della attività formativa professionale dei lavoratori delle imprese che sono iscritte volontariamente ai Fondi stessi”, conclude. |
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