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Filippi: le detrazioni del 55%, in un anno hanno fatto risparmiare 2 mila GW/h di energia. Con il decreto si portano al 50%. Grave sbaglio
L'ultimo rapporto dell'Enea, dell'aprile scorso, sul risparmio energetico dice che nel 2010 gli interventi di riqualificazione energetica che hanno utilizzato gli incentivi fiscali del 55% hanno fatto risparmiare oltre 2 mila GW/h anno in energia primaria, con un abbattimento di CO2 non emessa in atmosfera pari a circa 430 kT/ anno.
Dal rapporto emerge che sono stati oltre 4.600 milioni di euro gli investimenti (privati) hanno generato oltre 50 mila occupati nel settore.
Ora, il Decreto legge approvato il 15 di giugno us all'art. 11 prevede che dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2013 le detrazioni spettano per una quota del 50%. Un vero colpo mortale all'intera filiera.
Come si giustifica un tale provvedimento che va a colpire l'unico settore che cresce, crea sviluppo e occupazione e fa risparmiare sul costo dell'energia?
È veramente incomprensibile che per fare “cassa” si taglia un settore come quello dell'efficienza energetica che è uno degli obbiettivi indicati anche dall'Unione Europea.
Chi mai intraprenderà più interventi di efficientamento energetico, quando il “Bonus” per le semplici ristrutturazioni edilizie ordinarie, sarà disponibile per lo stesso importo, con il vantaggio di non sottostare a nessun adempimento ? Basterà dichiarare la ristrutturazione e ogni problema di rendicontazione scompare.
Speriamo che il Parlamento corregga e ripristini l'incentivo per l'efficienza energetica in maniera strutturale, visto che è stato e continuerà ad essere un vero volano di crescita per l'economia italiana.
Antonio Filippi
Responsabile Energia
Cgil Nazionale
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