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Roma, 30 settembre - “La scelta di PRADA di adottare volontariamente l'etichetta di origine sui propri capi, è una buona notizia. Un passo molto importante per stare nei mercati globali con correttezza, trasparenza, responsabilità”. Lo dice Valeria Fedeli, vice segretaria generale FILCTEM CGIL e Presidente della Federazione Sindacale Europea Tessile, che aggiunge: “Significa scegliere di mettendosi nella condizione di essere verificati per il rispetto dei diritti dei lavoratori, dell'ambiente e, quindi, della qualità totale dei propri prodotti. Una svolta a favore dei cittadini e dei consumatori”.
Secondo la dirigente sindacale, si tratta di “una cultura d'impresa che andrebbe imitata dalle altre griffe della moda italiana, un rilancio di autorevolezza del nostro made in Italy. La stessa valorizzazione –rileva - delle tradizioni e delle competenze del lavoro di luoghi nel mondo, dichiarandolo nell'etichettatura è segno di innovazione e di responsabilità sociale”.
“Questa scelta - conclude Fedeli - rafforza la nostra battaglia sindacale di questi anni, sia a livello europeo che nazionale per ottenere la piena trasparenza e tracciabilità dei processi produttivi dei capi della moda. Una battaglia che ha visto, ieri, a Bruxelles, la Commissione fare un decisivo passo avanti verso l'approvazione del regolamento per l'adozione dell'etichettatura obbligatoria per i prodotti importanti nel nostro continente europeo”. |